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Politica | 23 settembre 2020, 09:23

Il calcio dell'asino: la campagna elettorale è terminata ma 'Grande Liguria' continua ad attaccare Toti

"Il neo confermato Presidente della Regione Liguria attacca Salvini accusandolo di essere un rosicone invidioso del suo successo e di essere incapace a reggere la coalizione di centrodestra”.

Il calcio dell'asino: la campagna elettorale è terminata ma 'Grande Liguria' continua ad attaccare Toti

“Racconta Fedro, in una delle sue più efficaci favole dalla potente morale, che un leone, dopo mille battaglie, stava lentamente morendo. Approfittando della sua debolezza, molti animali, che avevano subito offese dal leone, gli si avvicinarono per colpirlo e finalmente dare sfogo al rancore covato per tempo. Da ultimo, anche l'asino, l'animale meno valoroso, sferrò un calcio al volto del leone, il quale, prima di morire, disse: posso sopportare gli attacchi dei forti, ma essere colpito dall'animale di meno valore è come morire due volte”.

Interviene in questo modo Giacomo Chiappori, che è stato candidato alle Regionali per ‘Grande Liguria’. “Questa mattina – prosegue - la memoria è andata a questa favola, leggendo questa mattina l'intervista a Toti che il Corriere ospita nelle pagine molto interne. Il neo confermato Presidente della Regione Liguria attacca Salvini accusandolo di essere un rosicone invidioso del suo successo e di essere incapace a reggere la coalizione di centrodestra”.

“Ora – termina Chiappori - Toti scopre l'acqua calda su Salvini, ma a noi sembra un atteggiamento codardo dire queste cose oggi, con un Salvini che annaspa al 15% dei consensi e con i commercialisti vicini alla lega in manette, e non quando Salvini era al 38% un anno fa. Ecco, Toti ricorda proprio l'asino di Fedro che prende a calci il leone morente”.

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