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Politica | 23 settembre 2020, 14:03

Toti e Lega, prime frizioni? Il governatore: "Da Salvini e dai suoi mi aspettavo sorrisi e brindisi, non musi lunghi". Rixi: "Senza di noi Toti non sarebbe dov'è"

Un'intervista del presidente della Regione rilasciata al Corriere della Sera provoca la reazione seccata del Carroccio. Toti: "Voleva essere uno sprone per il centrodestra del futuro

Toti e Lega, prime frizioni? Il governatore: "Da Salvini e dai suoi mi aspettavo sorrisi e brindisi, non musi lunghi". Rixi: "Senza di noi Toti non sarebbe dov'è"

"Per essere il capo, servono due cose. I numeri e la capacità di gestire la coalizione. I primi ci sono, la seconda per ora no. Matteo potrebbe essere l’architetto del centrodestra, ma al momento non mi risulta che abbia alcun progetto. Si concentra solo sulle sue battaglie, va per conto suo. Non ascolta chi gli vuole bene. E a forza di dare spallate, finisce per rimediare una lussazione dopo l’altra". Giovanni Toti, appena rieletto presidente della Regione, non lesina critiche a Matteo Salvini, leader della Lega.

 In un’intervista rilasciata al 'Corriere della Sera', il governatore ligure ha parlato di quello che non è stato nelle ore immediatamente il trionfo ligure: "Da lui e dai suoi mi aspettavo sorrisi e brindisi, non i musi lunghi di questi giorni – ha spiegato Toti a proposito di Salvini - Questa dovrebbe essere la differenza tra il segretario di un partito e il leader di uno schieramento. Se in Liguria Toti ha cannibalizzato la Lega? Analisi sbagliata. Questo è anche un suo successo, non solo della mia lista o di Fratelli d’Italia. Un candidato premier deve avere a cuore i numeri della coalizione, non solo quelli del suo partito. Deve intestarsi le vittorie, come faceva molto bene Berlusconi, e non gioire solo per un consigliere in più della Lega o un suo candidato al ballottaggio".

Parole, quelle del leader di Cambiamo, che hanno immediatamente provocato la reazione del Carroccio: "L’intervista di oggi rilasciata dal governatore Toti è uno scivolone mediatico frutto della poca lucidità post ubriacatura elettorale – ha dichiarato Edoardo Rixi, deputato e segretario regionale della Lega - Da domani spero che Toti ritorni in sé e recuperi la memoria, ricordandosi che senza la Lega e senza Matteo Salvini non sarebbe dove è oggi".

 

Alla reazione seccata della Lega, Toti ha comunque voluto rispondere nuovamente per placare sul nascere ulteriori strascichi polemici:

 

"Caro Matteo e cari amici della Lega - ha scritto il presidente della Regione sulla propria pagina Facebook - siccome colgo qualche malumore intorno a una mia intervista sul Corriere della Sera che voleva invece essere uno sprone a costruire il centrodestra del futuro, di cui siete parte fondante e fondamentale, ribadisco qui il mio pensiero. Nella mia Regione, come in molte altre, la nostra coalizione ha dimostrato di essere una forza politica elettoralmente fortissima e in grado, come è accaduto in Liguria, di conquistare mondi nuovi e allargarsi a cittadini che fino ad oggi non ci votavano o avevano smesso di votarci. Questo è il senso del successo della mia Lista, che ha drenato voti soprattutto da elettori di sinistra e 5 Stelle delusi. Questa coalizione ha bisogno di essere ridisegnata, di uscire dalla schiena della Seconda Repubblica, dei soliti partiti e delle solite liturgie".

 

"Questa coalizione ha bisogno di un leader che superi il suo ruolo di leader di partito, per diventare leader di tutti e candidato Premier di tutti – aggiunge Toti  - Questo leader deve sapersi spogliare della maglia di solo uomo di una parte per diventare la sintesi di tutti, deve saper costruire una nuova cosmogonia, che superi i vecchi schemi. Deve costruire una classe dirigente che non provenga solo dal proprio partito ma diventi una vera e propria classe dirigente di Governo. Solo così il centrodestra diventerà di nuovo una vera coalizione che si candida a guidare il Paese. Gli elettori hanno indicato per questo ruolo di leader il Segretario leghista Matteo Salvini. Ne sono lieto, ho sempre avuto stima e amicizia per lui. Credo ricambiata. Ora dopo l’incoronazione, ribadita a più elezioni, delle urne, tocca a Salvini costruire quello che ho spiegato sopra. Indossi la giacca del capo coalizione, scardini le liturgie vecchie, proprie e altrui, diventi per intero il candidato Premier di tutta la coalizione, lavori per costruire una classe dirigente proveniente da tutte le sensibilità del nostro mondo".

 

"Lanci insomma una vera costituente del nuovo centrodestra, una federazione nuova di forze, che raccolga tutte le energie migliori nate in questi anni. Io sarò con lui! Questo è il mio suggerimento lanciato da Genova, dove lo aspetto per festeggiare la vittoria, e dove sarò a lavorare per i prossimi cinque anni, ogni giorno, 24 ore al giorno, come ho promesso ai liguri" la chiosa finale del riconfermato governatore ligure.

Roberto Vassallo

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