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Cronaca | 04 ottobre 2020, 13:40

Maltempo, valle Arroscia in ginocchio, A Cenova torna la frana che spezza il paese in due, Adorno: "Sono distrutto, le parole sono finite" (foto e video)

Cenova è tagliata a metà dalla colata di fango che ha spazzato via due case, tappando uno dei caruggi. In questo momento manca l'acqua e le comunicazioni sono completamente interrotte

Maltempo, valle Arroscia in ginocchio, A Cenova torna la frana che spezza il paese in due, Adorno: "Sono distrutto, le parole sono finite" (foto e video)

E' un disastro la situazione a Cenova, piccola frazione del comune di Rezzo in valle Arroscia, già colpita più volte in passato dall'alluvione del 2016 e dalla frana dello scorso autunno che aveva isolato il paese. Nelle scorse ore il nuovo disastro. Cenova è tagliata a metà dalla colata di fango che ha spazzato via due case, tappando uno dei caruggi. In questo momento manca l'acqua e le comunicazioni sono completamente interrotte. 

"Da ieri notte il nostro paese ha conosciuto per l'ennesima volta la forza della natura. Vento e acqua hanno sferzato il nostro già fragile territorio, ovunque mi sono recato oggi ho trovavo fango e distruzione, sono senza parole ma soprattutto stanco, distrutto".

“Purtroppo - ha aggiunto il sindaco ai nostri microfoni - in questi giorni abbiamo conosciuto nuovamente il periodo bruttissimo dell’alluvione. Dopo novembre dell’anno scorso pensavamo di aver cercato di tamponare il tamponabile, e invece vento e acqua, 400 mm di acqua in due ore hanno deva stato tutto, e dove non è arrivata l’acqua è arrivato il vento, ha portato via case, tetti, strade, ponti. Non c’è più niente che funzioni, neanche l’acquedotto. Siamo un pochettino demoralizzati”.

Cosa si aspetta dalle istituzioni centrali? “Finalmente risposte. Noi dell’alluvione del 2019 grazie agli assessori Scajola e Giampedrone e al presidente della regione abbiamo ottenuto un finanziamento, ed è l’unica voce arrivata nelle casse comunali. Dobbiamo ancora ricevere i soldi per l’alluvione del 2019 e siamo già a chiedere quelli per il 2020. Non si può andare avanti così, i parlamentari, il governo, ci devono dire cosa fare. Non si può tergiversare e andare sui giornali e dire abbiamo fatto. La gente non se lo crede più, non siamo stupidi, ci vuole qualche atto concreto, dare soluzioni, trovare un’equipe di geologi e ingegneri che ci diano una mano. Così è assurdo”.

Angela Panzera e Francesco Li Noce

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