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Attualità | 22 ottobre 2020, 07:11

Valle Impero, il progetto del gasdotto fermo al palo in attesa del via libera al passaggio nel comune di Chiusavecchia

Per avviare i lavori occorre che tutti i comuni diano il proprio consenso. A oggi però manca all'appello Chiusavecchia, il cui diniego potrebbe stoppare l'intero progetto, o comunque allungarne i tempi

Valle Impero, il progetto del gasdotto fermo al palo in attesa del via libera al passaggio nel comune di Chiusavecchia

Il gasdotto che porterebbe il metano alle aziende della valle Impero, con un abbattimento dei costi sull'energia, è al palo, in attesa che il comune di Chiusavecchia dia il nulla osta per il passaggio nel proprio comune.

Il progetto di costruzione di un gasdotto, avviato tramite un accordo con Italgas, è adesso in mano al comune di Imperia, capofila. Per avviare i lavori, che interesseranno soprattutto le aziende della zona industriale di Chiusanico, occorre che tutti i comuni su cui passerà il gasdotto diano il proprio consenso.

A oggi però manca all'appello Chiusavecchia, il cui diniego potrebbe stoppare l'intero progetto, o comunque allungarne i tempi.

“Il nostro non è un no secco, - spiega il sindaco Luca Vassallo a Imperia News – ma abbiamo chiesto che a beneficiare dell'arrivo del metano siano anche le imprese sul nostro territorio. È in corso una trattativa da mesi, e siamo fiduciosi che si possa sbloccare”.

Vassallo non si sbilancia, e alla domanda su quali saranno le azioni che potrebbe prendere il suo comune, ribadisce la propria fiducia perché la trattativa vada in porto. In realtà, senza il lieto fine, il rischio sarebbe che il gasdotto da Chiusavecchia non passi. La conseguenza sarebbe il blocco dell'opera e la perdita del finanziamento da 800mila euro di Italgas.

A luglio, il consiglio comunale di Chiusavecchia ha votato una delibera che impegna gli organi preposti a garantire un vantaggio per il comune dal passaggio del tubo.

“Ci sono atti che dobbiamo fare, - spiega Vassallo - e se il territorio non avesse un beneficio a medio termine, rischieremmo che i lavori necessari a far passare il gasdotto non sarebbero giustificati”.

“Ho sentito il sindaco di Chiusavecchia pochi giorni fa, – spiega il primo cittadino di Chiusanico, Giovanni Agnese a Imperia News – mi ha detto che c'è un confronto interno al proprio comune e che entro un paio di settimane ci darà una risposta”.

Il comune di Chiusanico, nel mese di agosto, ha inviato una lettera ai vicini di Chiusavecchia per chiedere il consenso al passaggio del tubo, ma al momento non è arrivata nessuna risposta. “Credo sia legittimo che anche loro facciano le proprie valutazioni”, smorza Agnese, il quale, insieme ad altri colleghi sindaci, tra cui lo stesso di Chiusavecchia, aveva firmato in passato una manifestazione di interesse per prolungare il progetto del gasdotto fino a Pieve di Teco.

A beneficiare dell'arrivo del metano in valle, e al conseguente abbattimento dei costi, sarebbero aziende di livello in provincia, come Clas, Tallone, Raineri e decine di altre imprese agricole. Con il passaggio esteso a Chiusavecchia, altre realtà del territorio potrebbero godere di un abbattimento dei costi che, per il passaggio tra gpl a metano equivale a circa il 50%, un risparmio di centinaia di migliaia di euro l'anno. Una manna dal cielo in tempi difficili legati all'emergenza coronavirus.

Francesco Li Noce

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