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Attualità | 28 ottobre 2020, 17:07

Autotrasporto, Marzo, Confartigianato Imperia: "Servono soluzioni definitive altrimenti assumeremo provvedimenti"

Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, dell’osservatorio dell’autotrasporto, si sono incontrate per discutere sulle problematiche del settore: inviata lettera all'Autorità per risolvere tutte le criticità

Autotrasporto, Marzo, Confartigianato Imperia: "Servono soluzioni definitive altrimenti assumeremo provvedimenti"

Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, dell’osservatorio dell’autotrasporto, si sono incontrate per discutere sulle problematiche del settore. Durante la riunione è stato rilevato che, nonostante quanto annunciato nei precedenti incontri effettuati presso la Prefettura di Genova con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, spedizionieri e terminalisti, ci sia stata un’assoluta assenza di interventi con una conseguente accentuazione della gravità della condizione generale.

“E’ stata quindi inviata una lettera all’Autorità per richiedere di mettere in campo tutte le azioni già condivise volte a dare soluzioni definitive alle problematiche già evidenziate – ha detto il Presidente di Confartigianato Trasporti Imperia e Responsabile Nazionale del Movimento Container Antonio Marzo.  Confidiamo in un celere riscontro e ci rendiamo disponibili ad un incontro per chiarimenti tecnici, anticipatamente. L’Osservatorio dell’autotrasporto di Genova, con le sue parti costituenti, in assenza di provvedimenti urgenti si vedrà costretto ad assumere le posizioni meglio viste a tutela delle parti che autonomamente rappresenta”.

I problemi irrisolti sono tanti come quello delle garanzie della sicurezza nei terminal dove "affinché le vie di fuga nelle aree operative di carico e scarico contenitore nei terminal siano congrue e rispettose delle normative, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e delle Imprese, si chiede che PSA si attivi con soluzioni adeguate agli utenti che si trovano a d effettuare operazioni sotto i carroponti e in alcuni casi emergenziali non avrebbero possibilità di uscire dal proprio mezzo".

Per quanto riguarda poi le manleva della responsabilità per autisti ed imprese la Confartigianato afferma che "come più volte ribadito, gli autisti (dipendenti o autonomi) non hanno competenze tecniche né tanto meno rientra nelle loro mansioni verificare l’idoneità del contenitore vuoto, la sua integrità e la pulizia nel suo interno. Pertanto, si richiede una manleva ufficiale da questa responsabilità attualmente a loro iniquamente attribuita". Poi c'è la regolamentazione nelle attese delle aree interne di accumulo al PSA, con l’utilizzo dell’area Buffer "intesa questa non come secondo parcheggio ma come efficiente spazio destinato a liberare gli utenti. Interventi risolutori atti a ridurre drasticamente le lunghe attese in particolari fasce orarie".

La Confartigianato per quanto riguarda le aree idonee ed attrezzate chiede la soluzione "alle situazioni poco decorose, specie nei fine settimana, che puntualmente da anni ormai si ripetono in aree demaniali antistanti i principali varchi portuali contenitori PSA, SECH, San Giorgio". In merito al 'dumping sociale' si tratta di "una piaga sociale in buona parte dell’Europa che necessita di un’implementazione degli interventi da parte di tutti organi preposti ai controlli, Capitaneria, Ispettorato del lavoro, Ispettori della Security, promuovendo anche azioni in sinergia con rappresentanti dell’autotrasporto che quotidianamente vivono questa gravosa azione di concorrenza sleale".

Infine, la Confartigianato chiede un maggiore controllo sulla garanzia del distanziamento sociale nei terminal "come richiamato dai vari decreti emanati". 

C.S.

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