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Attualità | 29 ottobre 2020, 07:14

Addio al circolo Legambiente Valle Argentina: una storia lunga 25 anni, era l'ultimo rimasto in provincia

Ne abbiamo parlato con la presidente Daniela Lantrua che ha già lanciato un nuovo progetto: ‘Le Binelle'. Un omaggio alla memoria di Nanni Laurent.

Dopo 25 anni di attività ha chiuso il circolo Legambiente Valle Argentina, era l’ultimo in provincia di Imperia e Savona. Daniela Lantrua ne è stata per tanti anni la presidente ma ora un po’ l’età e diverse circostanze l’hanno portata a seguire altre strade.

Ho iniziato come ambientalista nel 1983 nel gruppo ecologico valle Argentina fondato da Nanni Laurent che poi è diventato un personaggio di spicco di Legambiente (è mancato nel novembre 2011). - ci racconta Daniela Lantrua - Quest’anno ho pensato che fosse quello giusto per dire ‘largo ai giovani’ e cedere il passo. Quindi prima di arrivare a questa scelta ho chiesto che qualcun altro prendesse il mio posto. Purtroppo il direttivo ha una media d’età avanzata e così non ho trovato altri che volessero portare avanti l’eredità di questo circolo”.

“Tutti questi anni come ambientalista non si cancellano. - aggiunge - Quindi è vero non c’è più il circolo ma questa fase della mia vita resterà sempre nel mio cuore, ha fatto parte della mia formazione come persona. Abbiamo portato avanti tantissime battaglie, alcune le abbiamo vinte, altre sono rimaste irrisolte. Nel frattempo altre realtà che condividevano il nostro spirito sono nate vicino a noi come ‘Glori The Place to Be’ con Luca Papalia, iscritto anche lui a Legambiente”.

Con la chiusura del Circolo di Legambiente si porta dietro qualche ricordo in particolare? “In tanti anni di attività si collezionano moltissimi ricordi. Non ne ho uno in particolare ma mi piace pensare alle tante attività fatte con le scuole, con incontri, laboratori e centri estivi. - replica - Abbiamo creato ottimi rapporti sia con le istituzioni scolastiche che con i comuni di tutta la provincia di Imperia. Se penso ai legami nati con il Circolo provo anche piacere nel sottolineare il ponte di collegamento nato con le associazioni venatorie della zona, grazie all’amico Francesco Bassilana. Il territorio è un bene comune e in modi diversi ognuno contribuisce a tutelarlo”.

L’unico se vogliamo ‘neo’ di questo percorso rimane un po’ quella visione errata che la gente ha degli ambientalisti. Purtroppo questo spirito è emerso anche di recente con le alluvioni. - prosegue Daniela Lantrua - In merito all'ultimo crollo avvenuto su Taggia posso solo dire che era inevitabile che il fiume si sarebbe ripreso il suo percorso. Bassilana l’aveva denunciato in tempi non sospetti diversi anni fa. Aveva presentato degli studi, era plurilaureato, un grande tecnico mai ascoltato. Dopo più di 20 anni mi sembra che si cerchi di dire le stesse cose che diceva lui già tanto tempo fa. Cerchiamo di onorare la sua memoria che dimostra che aveva ragione". 

"Noi ambientalisti non siamo quelli che dicono sempre e solo ‘no’. La colpa non è nostra. Per ogni no che possiamo dire offriamo tanti ‘sì’ di alternative valide per il bene del territorio, per garantire la sua vita, la sua biodiversità e soprattutto la sicurezza di tutti. Siamo cittadini che tengono alla qualità della vita e che si confrontano con elementi per permettere a tutti di vivere bene”. 

30 anni da ambientalista non si cancellano neanche con la chiusura di un Circolo, giusto? “Esatto. Infatti, confrontandomi anche con gli altri membri del direttivo abbiamo preferito prendere una strada alternativa per non disperderci. Così è nato il nuovo gruppo ‘Le Binelle - Mettiamoci le mani’ (LINK). Il nome è stato scelto proprio in ricordo di Nanni Laurent, tra i primi ambientalisti alternativi che si trasferì in località Binelle, uno sparuto gruppo di case sopra Montalto, in valle Argentina. Non siamo un’associazione, siamo un insieme di amici ambientalisti che vogliono avere a che fare con l’ambiente al di là di una tessera” - conclude Daniela Lantrua, ex presidente del Circolo Legambiente Valle Argentina.

Stefano Michero

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