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Cronaca | 29 ottobre 2020, 15:29

Attentato di Nizza: Emmanuel Macron in Avenue Médecin. Intanto è stato identificato l'assassino (Foto e Video)

Si chiama Brahim Aoussaoui, pare fosse sconosciuto ai servizi dell’antiterrorismo e che fosse in Italia fino a inizio ottobre

Le immagini da Nizza

Le immagini da Nizza

Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron è arrivato in Avenue Jean Médecin, a Nizza, alla cattedrale di Notre Dame dove, questa mattina, sono state uccise tre persone e ferite altre nel corso di un attentato terroristico perpetrato all’arma bianca. Il Capo dello Stato è accompagnato dal ministro dell’interno Gérald Darmanin e dal Ministro della Giustizia Èric Dupond-Moretti.

Le notizie confermate, al momento sono che le persone morte sono tre (due donne ed un uomo) e che l’assassino è un 23enne di origine magrebina. Si chiama Brahim Aoussaoui, pare fosse sconosciuto ai servizi dell’antiterrorismo e che fosse in Italia fino a inizio ottobre. Secondo le prime informazioni sarebbe arrivato in Francia dall'Italia, sbarcando a Lampedusa e, quindi, potrebbe anche essere transitato dalla nostra provincia.

Le vittime sono il sacrestano cinquantenne (padre di due bambini) e due donne di 70 e 40 anni. La più anziana è stata ferita alla gola con un taglio talmente profondo da rischiare la decapitazione, mentre la 40enne è morta poco distante dalla cattedrale mentre cercava rifugio in un bar. Anche lei è morta per via di gravi ferite alla gola. 

Il discorso del presidente Macron: "Ancora una volta, un attacco terroristico ha preso di mira il nostro Paese. Tre nostri connazionali sono caduti e chiaramente la Francia è sotto attacco. Allo stesso tempo è stata attaccata una sede consolare francese in Arabia Saudita e, in questo momento, si stanno effettuando arresti sul nostro territorio. Siamo attaccati per i valori che ci appartengono ma non cederemo a nessuno spirito di terrore. I nostri soldati saranno maggiormente mobilitati nelle prossime ore e, nell'ambito dell'operazione Sentinel, passeremo da 3.000 a 7.000 soldati sul territorio nazionale, al fine di proteggere tutti i luoghi di culto per il giorno di Ognissanti e le nostre scuole. Intendo qui, prima di tutto, dare il sostegno dell'intera nazione ai cattolici in Francia e altrove. Dopo l'assassinio di padre Hamel nell'estate 2016, sono ancora una volta i cattolici ad essere attaccati nel nostro Paese. L'intera nazione è al loro fianco e starà al loro fianco perché la religione possa continuare ad essere esercitata liberamente. Vorrei anche portare un messaggio di unità. In Francia c'è una sola comunità: è quella nazionale. Dobbiamo unire le forze e non cedere allo spirito di divisione”.

Il terrorista avrebbe agito da solo, sarebbero smentire le prime voci sulla presenza di un complice. Nei primi momenti concitati si sono uditi degli spari che la stessa Prefettura ha confermato essere stati sparati dalla polizia.
Sulla matrice terroristica non vi sarebbero dubbi, il sindaco di Nizza, accorso tra i primi, avrebbe udito personalmente l’assassino pronunciare più volte la frase "allah akbar" mentre veniva stabilizzato dagli infermieri prima di essere condotto all’Ospedale Pasteur dove sarebbe ricoverato in rianimazione.

Intanto il piano antiterrorismo “Vigipirate” è stato elevato al grado di "urgence attentat sur l'ensemble du territoire".

Beppe Tassone

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