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Al Direttore | 02 novembre 2020, 11:01

La lotta contro il Covid di un lettore di Imperia: "Grazie. L'umanità di dottori e infermieri, va oltre il rapporto con il paziente"

Un nostro lettore di 74 anni di Imperia, ha voluto raccontare la sua lotta contro il Covid e ringraziare il personale dell'Ospedale di Sanremo che si è preso cura di lui durante il ricovero al padiglione Giannoni.

La lotta contro il Covid di un lettore di Imperia: "Grazie. L'umanità di dottori e infermieri, va oltre il rapporto con il paziente"

Un nostro lettore di 74 anni di Imperia, ha voluto raccontare la sua lotta contro il Covid e ringraziare il personale dell'Ospedale di Sanremo che si è preso cura di lui durante il ricovero al padiglione Giannoni.

"In questi giorni di Emergenza Sanitaria Nazionale le belle notizie e i bei gesti meritano di essere raccontati. È stato molto difficile riuscire a riconoscere chi era, nascosto, dietro quegli strati di protezione ma tutti, nessuno escluso, avevano un obiettivo in comune: la passione per ciò che stavano facendo. Una passione che va oltre il senso del lavoro professionale. Passione che trasmette fiducia, tranquillità, serenità, umanità".

"E' stata molto dura affrontare le terapie proposte e tenere la maschera per l'ossigeno 24 h su 24 h e se non fosse stato per la cura amorevole degli operatori, sono sicuro che non ce l'avrei fatta. E' doveroso ricordare i nomi di tutti coloro che dal Primario all'Oss dedicano una parte del proprio cuore ai pazienti colpiti da questa grave malattia".

"Un grazie a: Dottori Cenderello, Sciolè, Farinella, Forni, alle fisioterapiste Francesca, Valentina e Celine, agli infermieri Roberta, Luigi, Valeria, Maria, Anna, Lusy, Gessica, Alessandro, Martina, Mario, Ludovico e Alice, agli OSS Barbara, Cecilia, Marina, Maria e Marisa”. L'umanità dei Dottori e infermieri, va oltre il rapporto con il paziente perchè, nonostante il momento di emergenza, hanno sempre trovato il tempo e i modi per assistere, anche solo telefonicamente, coloro che ogni giorno chiamavano in reparto per avere notizie del proprio caro senza mai dare segni di impazienza e insofferenza".

"Queste poche parole sono rivolte a chi ha la fortuna di non aver vissuto in prima persona questo terribile virus e per far comprendere qual è la percezione di "vita", all'interno della struttura Ospedaliera,  di chi combatte ogni giorno al fianco dei nostri cari".

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