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Cronaca | 17 novembre 2020, 12:18

Coronavirus: una decina di nuovi casi alla residenza protetta ‘Don Orione’ di Sanremo, isolato un reparto

La direzione sanitaria: “Continueremo a lavorare con il massimo impegno e con trasparenza”

Coronavirus: una decina di nuovi casi alla residenza protetta ‘Don Orione’ di Sanremo, isolato un reparto

La seconda ondata di emergenza covid evidenzia un nuovo preoccupante focolaio in una residenza protetta del Ponente. Al ‘Don Orione’ di Sanremo ci sono oltre una decina di nuovi positivi, un pericolo non da poco in una struttura dedicata gli anziani, molti dei quali in precarie condizioni di salute.

In merito abbiamo contattato il direttore della struttura, don Gianni Castignoli, che ha condiviso con la redazione la comunicazione inviata nelle ultime ore ai parenti: “Ci sentiamo in dovere di informarvi che presso il modulo RSA di mantenimento 6° piano Don Ghiglione, da sabato notte scorso si sono verificati diversi casi di febbre in alcuni pazienti; prendendo in considerazione la preoccupante situazione territoriale per l’alta circolazione del virus Sars Cov 2, da domenica mattina, lo staff  medico e sanitario si è speso per valutare la situazione clinica dei pazienti sospetti e impostare precoci terapie. Da ieri sono in corso accertamenti per Covid-19 che continueranno anche nella giornata di oggi. Da esami preliminari effettuati ieri pomeriggio (esecuzione di tampone antigenico da parte dello staff interno) è presumibile la comparsa di alcuni casi positivi per Covid-19 nel suddetto modulo. La Direzione Sanitaria insieme allo staff sanitario ha predisposto l’isolamento del reparto e sta lavorando in continuazione per impedire il diffondersi del virus. I parenti o gli Ads dei pazienti presumibilmente positivi sono stati immediatamente avvisati con una telefonata e sono state date loro le informazioni del caso. Ci teniamo, infine, a precisare che continueremo a lavorare con il massimo impegno e con trasparenza, come dall’inizio della pandemia, in quanto tutti siamo inseriti in un contesto di emergenza globale”.

La situazione, quindi, sarà quotidianamente monitorata per verificare l’andamento del contagio ed evitare ogni possibile contatto pericoloso per gli anziani ospiti.

Pietro Zampedroni

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