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Politica | 18 novembre 2020, 16:22

Nomina di Gino Strada in Calabria, il post dell'assessore Berrino: “Governo si è arreso, ha consegnato la sanità a una ONG”

Poche righe scritte su Facebook dall'assessore regionale ai trasporti che si accoda alle critiche arrivate da più parti relativamente all'accordo annunciato ieri da Gino Strada che insieme alla sua Emergency collaborerà con la Protezione Civile calabrese

Nomina di Gino Strada in Calabria, il post dell'assessore Berrino: “Governo si è arreso, ha consegnato la sanità a una ONG”

Ancora 10 anni fa, lo Stato, avrebbe inviato in Calabria, quale commissario per la sanità, un prefetto. Magari di ferro. Oggi si è arresoe consegna la sanità pubblica ad una ONG. Organizzazione non governativa. Fine della storia”.

Poche righe scritte su Facebook dall'assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino che si accoda alle critiche arrivate da più parti relativamente all'accordo annunciato ieri da Gino Strada che insieme alla sua Emergency collaborerà con la Protezione Civile calabrese sulla gestione di strutture ospedaliere da campo o il supporto all'interno dei Covid hotel, nonchè nei punti di triage delle strutture ospedaliere.

A lungo nei giorni scorsi si è fatto il nome di Gino Strada come possibile commissario della sanità calabra, dopo che in dieci giorni erano stati rimossi i precedenti commissari Saverio Cotticelli e Giuseppe Zuccatelli. Il governo, al fondatore di Emergency aveva preferito l'ex rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, che però ha fatto sapere di essere costretto a rinunciare all'incarico per motivi familiari.

Sulla possibile nomina di Strada sono diverse le personalità che si sono espresse in suo favore, ma non solo. Ieri sera infatti il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri ha definito non adatto al ruolo il fondatore di Emergency.

Berrino non è l'unico assessore ligure a criticare Strada. Una settimana fa il suo collega Andrea Benveduti aveva ripreso un post su Facebook del consigliere comunale di Forza Italia a Milano Massimiliano Bastoni, che a proposito dell'endorsement fatto nei confronti di Strada dal sindaco Giuseppe Sala aveva scritto: “Beppe Sala elogia Gino Strada 'che nella vita ha fatto cento volte di più di chi ora fa lo spiritoso' ma tra gli anni '60 e ’70 Strada era uno dei capi del servizio d'ordine del movimento studentesco, i famigerati katanghesi, definito dall'allora prefetto Mazza un’autentica banda armata che incuteva terrore. Per chi ha vissuto Milano in quegli anni, c'era poco da fare gli spiritosi, se non eri di sinistra”.

Francesco Li Noce

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