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Cronaca | 19 novembre 2020, 13:40

Inchiesta 'Cocker d'Oro', il marito della professoressa 'a luci rosse' fa scena muta al gip durante l'interrogatorio

Nell'operazione dei Carabinieri, condotta tra Alassio e Imperia è finito ai domiciliari anche un ristoratore andorese il quale ha fornito al giudice la propria versione dei fatti. Entrambi sono accusati di favoreggiamento della prostituzione

Inchiesta 'Cocker d'Oro', il marito della professoressa 'a luci rosse' fa scena muta al gip durante l'interrogatorio

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, G.M. il marito di P.C., 56 anni ribattezzata la 'prof a luci rosse', questa mattina durante l'interrogatorio davanti al gip di Savona, Francesco Meloni. L'uomo, difeso dall'avvocato Mario Leone, si trova ai domiciliari per favoreggiamento della prostituzione nei confronti della professoressa, insieme ad altre due persone, tra cui il ristoratore di Andora, Roberto Tocchetto, anche lui ai domiciliari.

L'inchiesta, denominata "Cocker d'oro", è stata portata avanti dai carabinieri di Alassio, coordinata dal pm Chiara Venturi. Secondo l'accusa, la donna si prostituiva attraverso alcuni siti online dove, con l’apporto dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, venivano diffuse le sue immagini erotico-pornografiche, che pubblicizzavano e favorivano gli incontri sessuali a pagamento.

Le tariffe delle prestazioni sessuali e gli appuntamenti venivano organizzati dagli indagati che si sarebbero anche occupati di accudire il suo cane, un cocker (da qui il nome dell’operazione) che se richiesto dai clienti veniva anche usato durante gli incontri sessuali. Secondo quanto è emerso, l'attività di prostituzione sarebbe andata avanti anche durante il lockdown della scorsa primavera, tanto che gli inquirenti starebbero vagliando le autocertificazioni dei clienti.

A parlare davanti al gip è stato Tocchetto, difeso dall'avvocato Antonella Zerbone, il quale ha spiegato la propria versione dei fatti. Il marito, dicevamo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Non abbiamo ancora visionato tutto il fascicolo - commenta l'avvocato Leone a Imperia News - Abbiamo comunque chiesto al giudice che il mio cliente, anche se dovesse rimanere ai domiciliari, possa comunque lavorare". La difesa in ogni caso valuta il ricorso al Riesame.

Redazione

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