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Economia | 05 dicembre 2020, 17:31

Mancata estensione delle concessione demaniali: il punto con Bastiani (FdI) "Rischiamo un 2021 senza spiagge"

Raffaello Bastiani responsabile regionali del dipartimento marittimo e imprese balnearie, per Fratelli d'Italia, conosce da vicino questo problema in quanto balneare e consigliere comunale a Taggia dove il comune non ha applicato l’estensione al 2033.

Raffaello Bastiani

Raffaello Bastiani

“Questo è solo l’ultimo colpo di grazia nei confronti dei balneari italiani che dal 1° gennaio 2021 rischiano di perdere tutto e lasciare l’Italia con spiagge chiuse”.

E’ l’allarme lanciato dalla Liguria, da Costanza Bianchini e Raffaello Bastiani, neo nominati responsabili regionali del dipartimento marittimo e imprese balnearie, per Fratelli d'Italia. L’argomento è diventato di estrema attualità nelle ultime settimane con la recente proposta di messa in mora da parte della Commissione Europea nei confronti dell’Italia e di riflesso con la mancata applicazione dell’estensione delle concessioni demaniali al 2033, a pochi giorni dalla scadenza, il 31 dicembre 2020.

Due facce della stessa medaglia che stanno creando preoccupazione in Liguria dove si vive di turismo fatto soprattutto grazie agli stabilimenti balneari delle nostre coste. Ne abbiamo parlato con Raffaello Bastiani, un imprenditore con una spiaggia ad Arma di Taggia e consigliere comunale di maggioranza in uno di quei Comuni dove è stato scelto di sospendere l’estensione delle concessioni. 

“Ci tengo prima di tutto a ringraziare l’eurodeputato Carlo Fidanza e l’assessore regionale Gianni Berrino per questo incarico affidato a me e alla collega Bianchini. Sono onorato per questa responsabilità. - sottolinea Bastiani che entrando nel vivo del problema spiega - Nonostante le varie promesse, il Governo non è mai riuscito a garantire che tutte le amministrazioni locali firmassero la proroga per le concessioni demaniali marittime, come prevista da legge statale 145/18 che le estende sino al 2033. Quando si è prospettato il problema della messa in mora nei confronti dell’Italia, in Liguria abbiamo subito chiesto l’interessamento dei nostri rappresentanti politici locali arrivando così all’assunzione di questo incarico del partito, per aiutare i balneari e fare i loro interessi”. 

“Bisogna far capire che la politica governativa che stanno portando avanti a Roma è una politica di menefreghismo. - denuncia Bastiani - In Italia l’estensione rischia di essere applicata a macchia di leopardo. Eppure uno dei principi della costituzione è proprio che la legge sia uguale per tutti e quindi non dovrebbero creare queste situazioni dubbie. Inoltre, vista la singolare tempistica, allo scadere del rinnovo, appare chiaro che ci sia qualcuno che da Roma ha fatto pressione sull’Europa per mettere in mora il nostro Paese”. 

Che cosa può accadere se non si applicherà l’estensione delle concessioni? “Di certo non si andrà all’asta. L’Italia potrebbe comunque decidere di pagare o adeguarsi a quanto chiesto oppure rispondere con delle obiezioni su quanto avanzato dalla Commissione Europea. - aggiunge Bastiani - Ci tengo a ricordare come il sig. Bolkestein in persona abbia detto pubblicamente che la direttiva che porta il suo nome si rivolgesse ai soli servizi dove quindi non rientrano i beni come le spiagge. Poi, non dimentichiamo la tipicità degli stabilimenti balneari, riconosciuti come una eccellenza, sinonimo di made in Italy e quindi da tutelare. L’Italia ha fatto nascere il turismo internazionale intorno alle sue spiagge e l’Europa non può chiederci di cancellare la nostra storia. Sono tipicità che vanno difese a spada tratta”.  

Che cosa dovrebbe fare il Governo? “Non dovrebbe rimanere inerte, né di fronte all’Europa né al termine dei numerosi, costosi ed ingiusti contenziosi che i balneari hanno aperto, vedendosi riconosciute le proprie ragioni. - risponde Bastiani - Senza un intervento chiaro del Governo, per l’ennesima volta si abbandonerà un’intera categoria di imprenditori per dar spazio ad ipotetiche aste, tra l’altro non ancora previste e disciplinate. In un momento di crisi come questo, si rischierebbe di ottenere l’effetto opposto alla libera concorrenza che tanto decanta la Commissione Europea. Per questo ci auguriamo che lo Stato, oltre a presentare le proprie ragioni entro 90 giorni per non rischiare la procedura di infrazione, questa volta si occupi con urgenza di far applicare la legge per tutelare attivamente la categoria, cercando di uniformare il trattamento su tutto il territorio italiano”.

Un problema quello della mancata uniformità sull’applicazione dell'estensione delle concessioni che Raffaello Bastiani conosce da vicino, in quanto siede tra le fila dell'amministrazione comunale di Taggia. Qui, in questo Comune della provincia di Imperia gli uffici hanno bloccato l’applicazione dell’estensione al 2033 in attesa che lo scenario si definisca. 

“La più grande preoccupazione rimane l’incertezza della gestione della costa nel caso in cui i funzionari, non applichino la legge che il governo non difende. - taglia corto Bastiani - Rischiamo di arrivare a estate 2021, nell’anno della ripartenza, con spiagge chiuse e turismo azzerato. Nel caso della Liguria così come nel resto d’Italia, significa morte economica della filiera del turismo estivo, con ripercussioni gravissime in tutti i settori del terziario ad esso collegato"

Stefano Michero

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