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Solidarietà | 20 dicembre 2020, 07:11

L'unione dei comuni della valle Arroscia vara il nuovo regolamento dei servizi assistenziali, aumenta di 12mila euro il fondo di solidarietà

Una manna per i servizi sociali dei comuni alle prese con l'aumento di richieste di assistenza per effetto del disagio creato ai cittadini più deboli dalla pandemia in corso

L'unione dei comuni della valle Arroscia vara il nuovo regolamento dei servizi assistenziali, aumenta di 12mila euro il fondo di solidarietà

Aumenta di 12 mila euro il fondo di solidarietà dei comuni dell'unione dell'alta valle Arroscia. L'incremento del è budget sancito dal nuovo regolamento dei servizi assistenziali che fa innalzare la quota procapite per la spesa sociale da 7 a 10 euro.

Una manna per i servizi sociali dei comuni alle prese con l'aumento di richieste di assistenza per effetto del disagio creato ai cittadini più deboli dalla pandemia in corso.

Le persone in difficoltà infatti si appoggiano sempre più spesso ai comuni per il pagamento dell'affitto e il sostentamento delle spese quotidiane. Il nuovo regolamento prevede anche il rinnovo delle fasce di compartecipazione dell'utenza per l'assistenza domiciliare e del trasporto sociale, voce che incide decisamente sulle casse degli undici comuni dell'unione.

Il trasporto sociale è un servizio fornito tramite i mezzi di proprietà comunali, espletato tramite una cooperativa, e rivolto a persone anziane e con una limitazione della deambulazione, a cui viene fornita la possibilità di essere accompagnati alle visite mediche, di recarsi negli uffici pubblici o a ritirare la pensione in posta.

L'aumento dei fondi per l'assistenza permetterà ai servizi sociali dei comuni di incrementare anche l'assistenza domiciliare, aspetto mai come in questi mesi di primaria importanza.

I comuni dell’Alta Valle Arroscia  - ha commentato il sindaco Alessandro Alessandri, presidente dell'unione dei comuni - con questa azione hanno voluto essere ancora di più vicino alle fasce deboli della società. Si tratta di un piccolo tassello assistenziale che sicuramente servirá al servizio sociale, ma ancor di più permetterà un’efficienza migliore dello stesso. A causa dell’emergenza dettata dalla pandemia, purtroppo il numero delle persone che chiede aiuto è aumentato e a chi già versava in difficoltà economiche si è aggiunta tutta una serie di lavoratori che, però in questo momento storico un posto di lavoro non ce l’hanno più e quindi il servizio sociale dal marzo scorso si è trovato a gestire ancora più situazioni precarie. Inoltre, viene data la giusta attenzione agli anziani che con l’assistenza domiciliare e il servizio di trasporto potranno gestire meglio le dinamiche della vita quotidiana. L’iniziativa quindi sottolinea come le Istituzioni siano di supporto a chi vive un disagio economico e sociale e speriamo nel contempo che si possa uscire al più presto dall’emergenza Covid in modo da poter vedere diminuire il numero dei nostri concittadini che chiede aiuto”.

Redazione

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