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Cronaca | 14 gennaio 2021, 13:12

Reati diminuiti oltre il 40% in tutta la provincia di Imperia, il Questore Milone: "Nessun allarme sociale giustificato, i dati parlano chiaro"

Sul territorio del capoluogo di provincia in calo soprattutto i furti. L'unica inversione di tendenza riguarda le rapine e le violenze sessuali, ma in tutte le altre voci del report "i numeri evidenziano un regresso dell'indice di delittuosità"

Reati diminuiti oltre il 40% in tutta la provincia di Imperia, il Questore Milone: "Nessun allarme sociale giustificato, i dati parlano chiaro"

“Il lockdown ha sicuramente influito, ma quello totale è stato solo di un mese e mezzo, e i reati in provincia di Imperia, nel 2020, sono diminuiti di oltre il 40%”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il Questore Pietro Milone il quale ha voluto anche sottolineare che a Imperia non c’è un allarme sicurezza e il report che la pone in fondo alla classifica stilata dalla stampa, non corrisponde a quanto effettivamente riscontrato dalle varie forze dell’ordine”. 

Nella provincia di Imperia i tentati omicidi nel 2019 sono stati 8 mentre nel 2020 solo tre, le lesioni dolose passano da 455 a 378 mentre le violenze sessuali da 25 a 16. I furti da 4.319 a 2.498, quelli consumati con 'destrezza' da 389 a 194, in abitazione da 846 a 468. “Questo è un dato significativo- ha sottolineato il Questore- poiché abbiamo 400 famiglie in meno che non hanno trovato la casa devastata e non si sono visti rubare i propri beni”. I furti su auto in sosta invece nel 2019 sono stati 392 a 188. “Per quanto riguarda il reato di furti in generale- ha detto Milone- siamo quindi sul 50% in meno rispetto al 2019”. 

Anche sul fronte delle rapine i dati sono in calo. In provincia si è passati da 85 a 47; quelle commesse in pubblica via sono state nel 2019, 57 mentre nel 2020, 23. In totale i delitti denunciati sono passati da 10.897 a 8.050. “Ciò vuol dire che la gente a Imperia denuncia e denuncia anche i danneggiamenti e per danneggiamento si intende anche l’auto rigata”. Questi ultimi nel 2020 sono stati 889 mentre nel 2019 erano 1.200. 

I dati di Imperia città evidenziano invece, come nel 2020 non siano stati commessi tentati omicidi rispetto ai 5 del 2010. L’unica inversione di tendenza sul capoluogo è quella riguardante le rapine e le violenze sessuali. Sul fronte delle violenze sessuali nel 2019 se ne è registrata una soltanto mentre nel 2020 sono state cinque e per tre di queste sono stati individuati i presunti autori. Le rapine sono state 4 nel 2019 e 8 nel 2020. Di queste otto, quattro sono avvenute ai danni di negozianti e in cinque casi sono stati arrestati gli autori. I furti invece, sono diminuiti da 600 a 349; quelli in abitazione sono stati 96 rispetto ai 181 del 2019. “Imperia quindi- ha chiosato il Questore- non può essere considerata la 102esima città per delittuosità in Italia perché i dati parlano chiaro ed evidenziano un regresso. Cito ad esempio le rapine che sono state solo 8, quindi meno di una al mese. Non c’è giustificazione quindi ad essere allarmati. Tutti questi dati in diminuzione sono anche e soprattutto frutto del controllo capillare del territorio da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. In particolare con l’Arma dei Carabinieri abbiamo approntato dei piani di controllo che funzionano e non esitiamo a darci la mano l’un l’altro. Da quattro mesi poi, è stato raddoppiato il numero di volanti per turno. In tutto sono otto impiegate h24 sul territorio. La maggiore prevenzione ha ripagato in termini di risultato. Certo abbiamo vissuto un periodo di lockdown, ma ciò ha influito relativamente poiché le restrizioni hanno subito varie modifiche e quindi non è che con c’è mai stato nessuno per strada. Basti pensare a quest’estate”. 

Andando nello specifico, a Ventimiglia “città a cui tengo tantissimo- ha sottolineato il Questore- si è passati da 6 violenze sessuali nel 2019 ad una e in questo caso i responsabili, tre in tutto, sono stati individuati. I furti sono calati da 769 a 414, quindi il 40% in meno”. I furti con 'destrezza' da 106 a 23, i abitazione da 44 a 32, in esercizi commerciali da 102 a 61, mentre le rapine da 37 a 15 e di queste quelle commesse in strada nel 2019 sono state 29 e nel 2020, 10. A Ventimiglia infine, è stato commesso un omicidio “che come nel caso di quello avvenuto l’anno scorso a Sanremo- ci ha tenuto a precisare il Questore- sono stati individuati i presunti responsabili in tempi celeri”. In particolare sul territorio di Ventimiglia il Questore ha tenuto a precisare che “non è più giustificato l’allarme sociale derivante dal fenomeno migratorio; certo- ha chiosato Milone- abbiamo un problema migratorio nazionale in tutte le località di confine; sappiamo che la Francia ha attuato politica di respingimento totale e quindi a Ventimiglia si vive ancora l’emergenza, ma non c’è correlazione tra l’immigrazione e la delittuosità. Questo binomio non regge più”.

Anche a Sanremo i dati sulla delittuosità sono incoraggianti. Le violenze sessuali sono diminuite da 11 a 5 e in tutti e questi 5 casi i responsabili sono stati assicurati alla giustizia. I furti sono calati da 1.296 a 797 di questi quelli in abitazione da 179 a 110 mentre presso esercizi commerciali da 121 a 81 su auto in sosta da 116 a 63. Per quanto riguarda invece, il reato di ricettazione le denunce nel 2019 sono state 48 mentre nel 2020, 17. Le rapine da 33 a 15 ( e quelle commesse in strada da 24 a 9), i danneggiamenti sono calati da 293 a 254. I delitti denunciati nel 2019 sono stati 3.099 e nel 2020, 2.308 quindi anche in questo caso si è registrato un -40%. 

Infine, per quanto riguarda l’iniziativa nata sui social #ioapro organizzata per domani, su input di un ristoratore di Cagliari, Maurizio Stara, il quale ha deciso di tenere aperto il proprio locale anche al di là delle 18, orario di chiusura imposto dal Dpcm, il questore ha comunque evidenziato “che si procederà come da routine ad effettuare i soliti controlli sul territorio  e quindi chi violerà le norme verrà certamente sanzionato”. 

Angela Panzera

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