/ Cronaca

Cronaca | 15 gennaio 2021, 07:11

#ioapro, parla la referente di Imperia del movimento imprese italiane: "Il mio bar aperto dopo le 18, ci sentiamo abbandonati da governo e categorie"

Nel capoluogo la referente è Francesca Riccobono, titolare del bar 'Preve', che annuncia l'adesione all'iniziativa di protesta

Piazza Doria a Imperia

Locali aperti a Imperia

È attesa per oggi la protesta di baristi e ristoratori che hanno deciso di manifestare tenendo i propri locali aperti anche oltre le 22. Ne avevamo scritto alcuni giorni fa raccontando che in provincia di Imperia alcuni dei gestori dei locali hanno deciso di aderire all'iniziativa nazionale #ioapro in programma per questo pomeriggio alle 18. (QUI)

Se inizialmente, dalle indicazioni delle associazioni di categoria sembrava che le adesioni non riguardassero la città di Imperia, nelle ultime ore è cresciuto il fronte dei potenziali partecipanti che ieri hanno tenuto una riunione in streaming con i referenti del movimento imprese italiane.

Nel capoluogo la referente è Francesca Riccobono, titolare del bar 'Preve', che annuncia l'adesione all'iniziativa di protesta. Con lei un altro gruppo di baristi e ristoratori: “Non chiuderò alle 22 – racconta a Imperia News – ma terrò il bar aperto per protesta oltre le 18. Ci sentiamo abbandonati da chiunque, dalle istituzioni, ma anche dalle categorie. Non mi importa che si siano schierate contro la manifestazione, nessuno ci sta aiutando”.

La donna alcune settimane fa, insieme al movimento imprese italiane, aveva partecipato a una manifestazione davanti alla prefettura di Imperia. Poco dopo erano scattati diversi verbali da 400 euro nei confronti dei partecipanti, tra cui la stessa Riccobono: “Nel verbale c'è scritto che non indossavo la mascherina, ma non è vero, si vede anche nei video che ce l'avevo. Comunque le multe, secondo il nostro legale, saranno nulle perché non sono state notificate correttamente”.

“Noi – conclude la donna – ci sentiamo perseguitati. Non capiamo perché nei supermercati o sui mezzi pubblici l'assembramento sia consentito, mentre fanno chiudere bar e ristoranti dove le regole sono rispettate”.

Francesco Li Noce

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium