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Attualità | 24 gennaio 2021, 07:11

Imperia: campetto alle Ferriere, il rebus sul futuro della gestione extra scolastica di 'Genitori Attivi'

L'associazione 'Genitori Attivi', che il campetto lo aveva fatto rinascere, con il passaggio delle competenze dal comune alla Provincia ha visto cambiare i termini per poter partecipare alla gestione extra scolastica

Imperia: campetto alle Ferriere, il rebus sul futuro della gestione extra scolastica di 'Genitori Attivi'

Nella nuova convenzione sul campetto di via Gibelli che dovrebbe essere stilata tra la Provincia e l'istituto Marconi, c'è una realtà imperiese che non si ritiene affatto soddisfatta. L'associazione 'Genitori Attivi', che il campetto lo aveva fatto rinascere anche grazie alle collaborazioni con il Bki basket Imperia e l'associazione 'Wow', oltre che con gli abitanti e i commercianti del quartiere, con il passaggio delle competenze dal comune alla Provincia ha visto cambiare i termini per poter partecipare alla gestione extra scolastica.

"Il comune aveva attuato una serie di collaborazioni, tra cui quella con la nostra associazione. - spiega a Imperia News la presidente di 'Genitori Attivi' Federica NovelliPer quanto riguarda le incombenze, non erano a carico nostro, mentre adesso la Provincia non vuole avere a proprio carico nessun tipo di responsabilità, chiedendo a noi di occuparci di stipulare un'assicurazione per i ragazzi che frequentano il campetto, ma noi non rappresentiamo una società sportiva, il campo è un luogo pubblico. Inoltre, nella vecchia convenzione, della pulizia se ne occupavano i migranti a carico del comune che, secondo contratto poteva chiedere a De Vizia di effettuare pulizie straordinarie. La Provincia non ha però nessun rapporto con De Vizia, per cui non è più possibile inserire l'obbligo della pulizia nella convenzione".

Una soluzione è allo studio e potrebbe arrivare dal Marconi, la cui preside tuttavia ha fatto sapere di non essere disposta a firmare la convenzione se prima il campetto non sarà messo in condizioni di decoro e sicurezza. Il dirigente scolastico ha chiesto infatti di aggiustare la rete danneggiata da tempo, eliminare le panchine interne e posizionare protezioni di gommapiuma attorno ai pini.

Un bel rebus che rischia di prolungare ulteriormente i tempi per la riapertura, con i 'Genitori Attivi' messi alla porta, dopo che negli anni scorsi, con la loro associazione hanno reso il campetto un presidio, oltre che un luogo di ritrovo per centinaia di ragazzi del quartiere e non solo. "È l'alternativa al nulla, non ci sono spazi in questa città. Avevamo fatto una cosa meravigliosa e rischiamo che tutto finisca. Non si fa così, se ci sono problemi ci si siede attorno a un tavolo e si prova a risolverli", il commento amaro di Federica Novelli.

Dal 2015, anno della riapertura, l'associazione si è occupata di risolvere i problemi che si sono via via presentati, avvalendosi della collaborazione di Bki che aveva messo a disposizione i canestri, posizionati dai ragazzi della scuola edile, le luci erano state donate da un negozio del quartiere, mentre per quanto riguarda la rete, rotta più di una volta, c'è un progetto che ora rischia di non vedere mai più la luce, che vede coinvolta ancora una volta la scuola edile, per il posizionamento di una rete elettrosaldata di tre metri, pagata dai commercianti della zona.

Francesco Li Noce

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