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Cronaca | 18 febbraio 2021, 12:21

Una settimana ricordando i medici morti per Covid: uno nella nostra provincia dove se sono ammalati circa 150

Una ventina i medici che, nel corso dell'anno, sono stati ricoverati in ospedale per aver contratto il Coronavirus

Una settimana ricordando i medici morti per Covid: uno nella nostra provincia dove se sono ammalati circa 150

Anche nella nostra provincia si ricorderanno, tra sabato prossimo e il 27 febbraio, i medici morti per il Covid-19. Venerdì è prevista una cerimonia a Roma e all’ospedale di Codogno, località lombarda e simbolo della pandemia nel nostro paese.

Ma, anche nella nostra provincia si fanno i conti, a un anno dall’inizio dell’epidemia nel nostro paese, che ha provocato più di 2,5 milioni di malati accertati e più di 85.000 morti in Italia. Anche nella nostra provincia tutti hanno dovuto offrire un tributo alla malattia: un parente morto prematuramente, un negozio che forse non rivedrà la saracinesca alzata, la depressione di lunghe giornate inutili asserragliati dentro casa, la privazione degli abbracci fra nonni e nipoti, o anche solo la mancanza di una serata al ristorante fra amici.

Per quanto riguarda i medici la nostra provincia è stata colpita relativamente, visto che da marzo dello scorso anno si è registrato il decesso di un dottore, Davoud Angari, medico di base a Bussana. E’ morto l’estate scorsa e, tra l’altro, era molto ben voluto nella comunità della frazione matuziana.

I medici ricoverati in un anno sono stati una ventina e, per fortuna, tutti ne sono usciti guariti, mentre di positivi l’Ordine professionale della nostra provincia ne ha contati finora circa 150. Numeri ovviamente non particolarmente alti, se rapportati a quelli nazionali ma che fanno sempre e comunque riflettere per un anno, a cavallo tra ’20 e ’21, che difficilmente dimenticheremo. Anzi, le future generazioni lo ricorderanno quasi come chi ha vissuto le guerre che hanno caratterizzato il mondo nel 20° secolo.

E infatti, la Federazione Nazionale Ordini Medici Chirughi e Odontoiatri che ha organizzato il ricordo dei colleghi che non ci sono più, conferma che la pandemia in atto è quanto di più simile ci sia ad una guerra, senza bombe e senza fucili, senza fragore.

Nella nostra provincia, in ricordo dei medici che non ci sono più, verranno celebrate due messe, negli ospedali di Sanremo e Imperia, grazie all’interessamento dei Vescovi Suetta e Borghetti. "Esprimo la riconoscenza più sincera a nome della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e di tutta la professione - evidenzia Francesco Alberti, presidentre dell'Ordine imperiese ai Vescovi - per la vicinanza e partecipazione a un dolore che, purtroppo, si rinnova quotidianamente. Sono oggi 319 i colleghi che hanno perso la vita nell’attività di contenimento del virus e il triste elenco dei colleghi scomparsi per Covid-19 si allunga ogni giorno".

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirughi e degli Odontoiatri della Provincia di Imperia, commemorerà i colleghi morti per il Covid (circa 300), portando sui camici un piccolo segno (un nastrino nero). Sarà un segno esteriore per ricordare il tributo che i Medici e gli Odontoiatri hanno pagato durante la pandemia, ma l’unico modo possibile per onorarli è stare al fianco dei propri pazienti, al telefono, negli ambulatori e nelle corsie degli ospedali.

Carlo Alessi

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