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Attualità | 26 febbraio 2021, 13:34

Apertura serale in sicurezza delle attività di ristorazione: CNA invia al CTS documento per avviare subito un confronto su ripartenza eventi

Apertura serale in sicurezza delle attività di ristorazione: CNA invia al CTS documento per avviare subito un confronto su ripartenza eventi

La CNA ha inviato al CTS (Comitato tecnico scientifico) un documento condiviso a livello nazionale con una serie di proposte per consentire l’apertura delle attività di ristorazione nelle ore serali, limitatamente alle zone gialle. Obiettivo dell’iniziativa è integrare i protocolli e le linee guida in essere con istruzioni e misure per rendere omogeneo il sistema di regole per le Regioni in fascia gialla.

«È necessario ed opportuno gettare per tempo le basi per una ripartenza in sicurezza di tutta la filiera della ristorazione e degli eventi, composta da un articolato sistema di micro e piccole imprese che la nostra Confederazione, con oltre 620mila associati, in larga parte rappresenta», dichiara Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia.

Il documento messo a punto dalla CNA parte da due presupposti: non compromettere la strategia di contrasto del virus, ma al tempo stesso scongiurare un aggravamento della crisi del comparto ristorazione ed eventi, che si riflette sull’intero settore dell’agroalimentare. La CNA nel testo inviato al CTS propone un assetto di regole rigorose per favorire il prolungamento degli orari in sicurezza, facendo leva sulla positiva esperienza maturata dalle attività di ristorazione nell’organizzazione del servizio offerto e nelle misure già adottate legate al rispetto del distanziamento, alla riduzione dei coperti, alla sanificazione costante dei locali nonché alla formazione del personale, dotato di tutti i dispositivi di sicurezza personale necessari.

«Con l’avvio della campagna vaccinale e la necessaria accelerazione del programma di contrasto alla crisi sanitaria, sarebbe fondamentale consentire il prolungamento di orario nelle zone gialle alle attività di ristorazione che hanno dimostrato di assicurare e documentare la rigida osservanza delle misure stabilite dalla normativa. Il documento inviato al CTS dunque ipotizza di prolungare l’orario delle attività fino alle ore 23, condizionato ai vincoli del consumo al tavolo e dell’ingresso nel locale entro le ore 21, e propone la prenotazione quale ulteriore condizione vincolante per accedere ai locali».

All’atto della prenotazione dovranno essere fornite alcune informazioni: nome, cognome e telefono di chi effettua la prenotazione, numero delle persone e dichiarazione sullo stato di convivenza dei commensali. Le informazioni fornite dovranno essere conservate dall’esercente per i 14 giorni successivi al solo fine di eventuale trasmissione alle Autorità competenti in caso di necessità. La prenotazione obbligatoria, oltre a garantire un efficace strumento di prevenzione del contagio, può altresì consentire di evitare la formazione di assembramenti in prossimità dei locali.

E continua, «La CNA propone anche l’avvio di un confronto per definire un format organizzativo per riti e manifestazioni che tradizionalmente prevedono lo svolgimento di banchetti, buffet e servizi di catering, ad oggi vietati sull’intero territorio. Al riguardo la Confederazione suggerisce alcune proposte a integrazione dello schema predisposto l’autunno scorso da Regioni e province autonome, ad esempio informare le autorità competenti con un preavviso di 7 giorni in merito all’evento indicando orari, luogo e partecipanti».

«Il comparto della ristorazione e degli eventi necessita sin da ora, anche se la condizione sanitaria è ancora incerta, di una proposta organica di protezione e la individuazione di misure idonee per la ripartenza – conclude Vazzano -. Quelle avanzate al CTS sono indicazioni compiute e ragionevoli per garantire la riapertura delle attività economiche all’insegna della responsabilità e soprattutto per permettere alle imprese di programmare gli interventi e farsi trovare preparate, aggiornate ed equipaggiate per tempo». 

C.S.

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