/ Attualità

Attualità | 26 febbraio 2021, 11:56

Vittoria della Ferrovia delle Meraviglie: "Tanti territori uniti per la propria gente, ma adesso l'Europa deve intervenire"

Dopo il trionfo al 10° censimento del Fai, i promotori e gli organizzatori della candidatura fanno il punto. Scibilia: "Risultato straordinario, ma la politica adesso deve farsene carico e soprattutto sbloccarne la riapertura"

Vittoria della Ferrovia delle Meraviglie: "Tanti territori uniti per la propria gente, ma adesso l'Europa deve intervenire"

“Un risultato straordinario che ha coinvolto non solo due regioni, ma l’Italia intera e anche la Francia: un territorio transfrontalierio unito per la sua gente”. È questo il pensiero unanime di tutti gli esponenti locali e regionali del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, che oggi in conferenza stampa hanno presentato on line gli scenari che hanno portato la “ferrovia delle meraviglie” a vincere la decima edizione del censimento dei “Luoghi del cuore”, realizzato insieme a Intesa SanPaolo. Ieri infatti, la Cuneo-Ventimiglia ha trionfato ricevendo 75.586 voti imponendosi sul Castello e il parco di Sammezzano, palazzo storico in provincia di Firenze (62 mila e 690 voti) e il Castello di Brescia (43 mila e 469 voti). L'infrastruttura ha primeggiato su 39.562 luoghi votati, distribuiti su 6.505 comuni, 82,3% del totale dei comuni italiani.

Come ricordato da Roberto Audisio, capo delegazione del Fai Cuneo, è stato un “progetto che ci ha coinvolto tutti. La candidatura nasce spontaneamente e  il Fai già si era battuto nel 2013 quando si paventava la chiusura della ferrovia. In quel contesto il Fai intervenne e fece sentire le voci dei comitati che raccolsero 25 mila firme che poi furono consegnante al Ministro Lupi e questa battaglia scongiurò la chiusura”.

Proprio per non perderne il profondo valore, l’opera è stata inserita nel censimento e adesso potrà usufruire del contributo di 50 mila euro per rilanciarne la valenza sociale e ambientale attraverso un progetto. Abbiamo messo tutta la nostra forza e il nostro coraggio perché era una dovere partecipare- ha detto Roberta Cento Croce, presedente del Fai Liguria. La gente ha avuto un sentimento europeo e adesso, però speriamo che l’Europa ci segua perché questi non sono problemi che possono essere risolti a livello locale. Adesso inizia una nuova forma di impegno che dovrà partire dal territorio, ma con il sostegno europeo”.

Come ricordato infatti, da Maria Leonetti Cattaneo presidente del Fai Piemonte e Valle d’Aosta adesso “bisogna impedire che ciò accada di nuovo, dobbiamo essere sempre uniti; non è escluso che arrivino risorse dall’Europa tramite il Governo per recuperare quella che non è solo una ferrovia. Tutti siamo stati mossi da un sentimento regionale, nazionale e internazionale. La vittoria è un motivo di vanto, ma adesso dobbiamo mettere ancora più energia e forza per ridare vita all’infrastruttura”.

La candidatura della la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia- Nizza è stata sostenuta con forza dal comitato “amici del treno delle meraviglie”, ma anche da quello “amici della ferrovia Cuneo-Nizza- Ventimiglia” e da “Amis du train des merveilles”.

Particolarmente emozionato oggi  Sergio Scibilia, promotore del Comitato "amici del Treno delle Meraviglie" il quale ha affermato “che il comitato non solo si è battuto per i voti, ma ha portato anche il cuore. C’è stata una mobilitazione inaspettata che ha vissuto momenti anche di sconforto per via dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 e soprattutto per i danni dovuti alla tempesta Alex. Dopo mesi- chiosa Scibilia- siamo ancora nelle stesse condizioni; ancora oggi Tenda è mezza isolata. L’Europa e la politica europea sono assenti, fino ad oggi non abbiamo mai avuto europarlamentari che si siano occupati di questa linea. Manca ancora la convenzione tra l’Italia e la Francia, la riapertura dopo la tempesta Alex e non ci sono i collegamenti con Torino e la Svizzera. Dobbiamo trovare un referente politico che ci possa ascoltare e che accolga le nostre istanze ed è per questo che torneremo alla carica con il Ministero dei Trasporti. Il primo passo da compiere è sicuramente la riapertura in breve tempo come quella del tratto Olivetta-Breil di cui ad oggi non abbiamo notizie ed è per questo che mi rivolgo agli assessori regioni i quali hanno accolto con entusiasmo questa vittoria e che quindi ci diano notizie . Ce la siamo meritati questa vittoria, ma adesso inizia la grane sfida”.

Medesimo il pensiero di Catherine Rainaudo, intervenuta in rappresentanza del comitato francese. “Da anni chiediamo alla Francia di non chiedere all’Italia di pagare per l’infrastruttura; questa storia deve finire e non si può più accettare. Occorre non solo ripristinare le interruzioni, ma anche incrementare i treni. Occorre anche ritornare ad avere 16 corse dei treni italiani e 8 di quelli francesi. Non basta avere l’infrastruttura, ma occorre implementare le corse”.  

Angela Panzera

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium