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Economia | 26 febbraio 2021, 07:42

Perché usare le mascherine antivirus è di vitale importanza

Combattere il Coronavirus con le mascherine? Si può! Ecco come possono aiutarci a prevenire i contagi.

Perché usare le mascherine antivirus è di vitale importanza

 

 

DPI. Dispositivo di protezione individuale. Durante gli scorsi anni non avremmo mai pensato che uno strumento utilizzato solo in ambito professionale divenisse parte della nostra realtà quotidiana; eppure, con la rapida diffusione del COVID-19, i DPI come le mascherine antivirus sono divenuti i nostri più grandi alleati.

Fino alla primavera del 2020, la scarsità di questi dispositivi ci impediva di proteggerci al meglio, ma le industrie di qualunque settore si sono rapidamente mobilitate per produrre mascherine di ogni tipo, successivamente distribuite nelle farmacie e nei negozi dedicati, come lo shop italiano di mascherine e gel Maskhaze.

Indossare la mascherina è uno dei metodi per eccellenza per poter combattere il Coronavirus, tanto che, in Italia, vige l'obbligo di utilizzo di questi DPI in ogni luogo pubblico.

Ma in che modo questa pratica ci aiuta a contrastare i contagi? Come funzionano le mascherine contro il Coronavirus?

Ecco perché utilizzare le mascherine anti virus limita la diffusione del Covid-19

La principale funzione delle mascherine è quella di trattenere le goccioline di saliva che le persone propagano con la bocca e con il naso, sia durante lo svolgimento di classiche azioni quotidiane (respirare e parlare) sia durante azioni improvvise come tossire e starnutire.

Il COVID-19 è un virus respiratorio che si diffonde attraverso le goccioline respiratorie (droplet) delle persone infette.L'uso delle mascherine è, dunque, una delle best practices essenziali per contrastare la diffusione delle particelle virali.

Una mascherina può limitare la trasmissione del virus quando copre completamente sia la bocca che il naso dell'utilizzatore, perché la saliva scaturisce da entrambe le vie, può raggiungere celermente persone e oggetti e rimanere perfino sospesa nell'aria per qualche minuto.

Quando la saliva (ma anche il muco) di una persona positiva al Covid entra a contatto con le vie respiratorie e gli occhi di una persona sana, può contagiare quest'ultima con estrema facilità.

Ecco perché l'uso delle mascherine è fondamentale per proteggere e proteggersi dal nuovo Coronavirus - e non solo-.

Oltre che coprire perfettamente bocca e naso, facendo sì che il DPI aderisca perfettamente al viso, ci sono altre pratiche da adottare per limitare i contagi: il distanziamento sociale, il lavaggio corretto delle mani, l'uso di gel igienizzante e la scelta di mascherine ad alto filtraggio.

Quali mascherine utilizzare per frenare la propagazione del Coronavirus?

Ora che i DPI sono facilmente reperibili sia nei negozi dedicati che in farmacia, e spesso presentano prezzi vantaggiosi, sarebbe meglio evitare l'uso delle mascherine fai da te, come quelle realizzate in cotone.

Anche le FFP1 non sono idonee a proteggere dalla diffusione del Covid-19. Infatti sono dedicate all'utilizzo in ambienti di lavoro in cui NON si propagano polveri e aerosol tossici o fibrogeni. Di solito si usano nel settore edile, tessile e alimentare, ma è sconsigliato indossarle in ambienti a rischio di contagio (in questo particolare periodo, qualsiasi luogo - specialmente chiuso - in cui siano presenti altre persone).

I dispositivi che inibiscono la trasmissione del COVID-19 sono quelli certificati, che offrono uno specifico livello di filtraggio (tendenzialmente molto alto).

Ecco, di seguito, di quali dispositivi parliamo:

  • Mascherine chirurgiche, monouso
  • Mascherine FFP2, KN95, FFP3, anch'esse monouso
  • Mascherine in tessuto (lavabili) con filtraggio simile alle chirurgiche. Quelle in commercio sono realizzate a livello industriale secondo le disposizioni dell'OMS: strato interno in materiale assorbente, strato intermedio in TNT assorbente, strato esterno in materiale non assorbente, ad esempio il poliestere o tessuto misto poliestere.

Gli operatori sanitari possono indossare solo i DPI appartenenti alle prime due categorie, mentre la popolazione può usare tutte le 3 tipologie di mascherine.

Livello di filtraggio delle mascherine chirurgiche, FFP2 (KN95) e FFP3

I dispositivi di protezione individuale più efficaci e utilizzabili anche in campo medico sono le mascherine chirurgiche, le FFP2 (KN95) e le FFP3 senza valvola.

Tutte funzionano come una valida barriera da e per le goccioline di saliva, ma offrono un livello di protezione diverso in base alla tipologia:

  • Mascherine chirurgiche: hanno alta funzione filtrante in uscita (con un'efficacia di oltre il 95%) e bassa in entrata, ovvero in fase inspiratoria (filtrano circa il 20% delle particelle in ingresso). Sono dunque utili per proteggere gli altri, ma inefficaci per la protezione dell'utilizzatore.
  • FFP2 / KN95: la capacità filtrante dall'esterno verso l'interno e viceversa va dal 92 al 94% circa. Offrono dunque una buone protezione sia all'utente che alle persone che lo circondano.
  • FFP3: il potere filtrante in ingresso e in uscita va dal 98 al 99%. Sono dunque perfette per contrastare i contagi di COVID-19 e altri virus.

Tra i dispositivi di protezione individuale più efficaci troviamo, dunque, le FFP2 e le FFP3.

Le migliori mascherine di protezione? FFP3 e FFP2

I DPI più efficaci per ostacolare la diffusione del Coronavirus, e dunque per proteggere e proteggersi dai contagi, sono le mascherine FFP3 (con capacità filtrante del 98-99%) e le FFP2 (con capacità filtrante del 92-94%).

Le mascherine chirurgiche e quelle certificate in tessuto sono ottime per evitare di contagiare gli altri, ma offrono una bassissima protezione agli utilizzatori.

In ogni caso, l'adozione delle best practices indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è il metodo perfetto per combattere questo virus estremamente fatale.

 

 

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