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Cronaca | 01 marzo 2021, 08:12

A mezzanotte è scattata la zona 'gialla' e oggi via alla settimana del Festival: aprono bar e ristoranti ma ci sono molti divieti

I locali rimangono chiusi nel distretto socio-sanitario ventimigliese mentre tornano su le serrande nel resto della regione. Attenzione a cosa si può e non si può fare attorno all'Ariston

A mezzanotte è scattata la zona 'gialla' e oggi via alla settimana del Festival: aprono bar e ristoranti ma ci sono molti divieti

A mezzanotte, o per essere più precisi alle 00.00, è scattata in Liguria la zona ‘gialla’. Un passaggio a livello di sicurezza importante ma che, almeno per il distretto socio-sanitario ventimigliese non è previsto, visto che permangono fino al 5 marzo le misure della zona arancione ‘rinforzata’, come da ordinanza regionale.

Con il passaggio in zona gialla non solo le attività di ristorazione riapriranno nel distretto imperiese e sanremese, ma ci si potrà spostare anche tra il distretto 3 (imperiese) e 2 (sanremese). Solo il distretto 1 ventimigliese è off limits per gli spostamenti dal territorio. Ecco… gli spostamenti: chi ha avuto occasione di vedere quanto accaduto nell’ultimo weekend (che era ancora arancione per tutti, lo ricordiamo) si è reso conto che in pochi rispettano le normative e che, inoltre, anche i controlli non sono poi così serrati.

Bastava fare un giro al mercato, sui diversi lungomare delle città costiere per rendersi conto di quanto accadeva. Non serviva andare sui ‘Navigli’ a Milano, nei parchi delle metropoli o sul mare a Napoli per trovarsi di fronte a un mare di folla che, approfittando di un po’ di sole, ha trovato il modo per creare nuovi assembramenti, come accaduto regolarmente di fronte ai bar negli ultimi 15 giorni, dove il rito del caffè o dell’aperitivo ‘assembrato’ era semplicemente ‘spostato’ di qualche metro.

Intanto oggi inizia anche la settimana del Festival di Sanremo, tra divieti e un’atmosfera che, purtroppo, non è certo quella degli anni scorsi. E, mentre montano le polemiche da chi non avrebbe voluto che la kermesse canora si svolgesse, nella città dei fiori si spera che tutto possa svolgersi nel migliore dei modi, anche se i primi casi di positività al Covid si sono registrati tra chi ‘bazzica’ dentro l’Ariston.

Del rinvio o annullamento del Festival si è parlato molto negli ultimi mesi e, a poche ore dalla messa in onda della prima puntata, andiamo a ribadire come, le decisioni prese siano state le uniche da poter percorrere. Con una situazione pandemica diversa e, quindi, con qualche mese di anticipo forse si sarebbe potuto pensare ad uno slittamento post estate. Ma, una volta iniziato il lavoro all’Ariston e la sistemazione in palinsesto Rai, un nuovo spostamento in avanti (dopo quello di marzo) risultava davvero impossibile.

E non bisogna nemmeno dimenticare che, un eventuale annullamento della kermesse con relativo ‘blocco’ della convenzione, avrebbe potuto mandare in default il bilancio del Comune di Sanremo (già alle prese con gravi problemi economici) che sta andando avanti da mesi anche con i problemi del Casinò, sempre chiuso. Sarà un Festival in tono minore, non ci sono dubbi, con divieti e restrizioni che renderanno il centro della città decisamente più ‘triste’ a quello degli anni passati.

A Sanremo, da oggi, è prevista una serie di divieti di stazionamento e transito pedonale in determinate fasce orarie davanti al teatro che ospiterà il Festival. Nello specifico il divieto di stazionamento, dalle 8 alle 14, nella zona antistante il teatro Ariston e di transito pedonale, dalle 14 a fine Festival tranne per chi deve recarsi in un negozio di quell'area, cui sarà consentito il passaggio. Divieto di assembramento vicino ad alberghi e altre strutture ricettive cittadine, dove saranno ospitati cantanti e artisti. I ristoranti vicini all'Ariston che fanno servizio mensa per il personale della rassegna musicale sono chiusi al pubblico.

Come disposto dal Comune, di concerto con le forze dell'ordine, c'è anche il divieto di stazionamento, dalle 8 a fine manifestazione, nella zona retrostante l'Ariston. Restano, inoltre, sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale e spazi chiusi e anche all'aperto e il divieto di ogni attività che possa richiamare pubblico: attività musicali o di intrattenimento in aree pubbliche o aperte al pubblico e in aree private visibili dal pubblico. Eventuali riprese radiofoniche o televisive itineranti, in aree pubbliche o aperte al pubblico, sono autorizzate soltanto nel rispetto delle misure di sicurezza e devono essere interrotte qualora si formi assembramento. I responsabili degli alberghi e delle altre strutture ricettive dovranno controllare col proprio personale il rispetto delle disposizioni.

Ma torniamo anche a parlare di cosa è consentito e cosa no, da oggi per il rientro in zona ‘gialla’ ad eccezione dei distretti ventimigliese e sanremese. Nel distretto 1 ventimigliese i servizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) fino al 5 marzo sono sospesi mentre l’asporto è consentito fino alle 18. Il distretto sanitario ventimigliese comprende i comuni di Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta S. Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, S. Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallecrosia, Vallebona, Ventimiglia. Ai sensi dell’articolo 4 dell’ordinanza 5 del 2021, limitatamente al distretto sociosanitario 1 ventimigliese, sono ammessi esclusivamente gli spostamenti all’interno del medesimo distretto 1 (da Ventimiglia a Bordighera, vallate comprese) e il coprifuoco è fissato dalle 21 alle 5.

Nel distretto 2 sanremese e 3 imperiese quindi si potrà andare al ristorante sino alle 18. Da Ventimiglia a Santo Stefano invece, rimangono chiuse le scuole. Il distretto 2 sanremese è invece composto dai comuni di Badalucco, Baiardo, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Taggia, Terzorio e Triora mentre quello 3 imperiese comprende i comuni di Imperia, Cipressa, Civezza, Costarainera, Dolcedo, Pietrabruna, Prelà, San Lorenzo al Mare, Vasia; Cervo, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, San Bartolomeo al mare, Villa Faraldi; Aurigo, Borgomaro, Caravonica, Cesio, Chiusanico, Chiusavecchia, Lucinasco, Pontedassio Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Cosio d'Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pianlatte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo, Vessalico.

In molti ci hanno chiesto se è possibile spostarsi da Ventimiglia a Sanremo, la risposta è no poiché ricompreso nel distretto sociosanitario 2 sanremese. Mentre chi si domanda se è possibile spostarsi da Sanremo a Bordighera? La risposta è sempre no, poiché non si può accedere al distretto sociosanitario 1 ventimigliese, oggetto delle più stringenti limitazioni. Da Sanremo, e viceversa, si può  andare a Imperia o Taggia? La risposta è invece sì perché valgono le regole della zona gialla. Da Sanremo a Cervo e da Imperia a Cervo, sì.

Carlo Alessi

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