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Cronaca | 05 marzo 2021, 18:43

Il Presidente della Regione risponde alle proteste di bar e ristoranti "Le curve ci dicono che c'è bisogno di contenimento" (Video)

Giovanni Toti ha parlato questa sera poco prima della penultima serata del Festival. "Ci stiamo battendo perchè nel decreto ristori o sostegni, come pare oggi li chiami il governo Draghi, vi sia un adeguato indennizzo per chi ha dovuto chiudere e sacrificarsi".

Il Presidente della Regione risponde alle proteste di bar e ristoranti "Le curve ci dicono che c'è bisogno di contenimento" (Video)

“Capisco le proteste, soprattutto dopo un anno, tuttavia la Regione Liguria in un Nord Italia tutto arancione è l'unica che resiste gialla, anche grazie ad azioni mirate che stiamo facendo per contenere il virus dove si manifesta con maggiore violenza. Nel ponente sono ormai più di due settimane che il virus gira con maggiore incidenza che nel resto della regione, per la vicinanza con la Costa Azzurra, una delle zone più colpite al di là del confine. Le curve ci dicono che questa zona ha bisogno di misure di contenimento”.

Lo ha detto questa sera, a margine di un incontro in ospedale  a Sanremo con il Direttore Generale di Asl 1 Imperiese, il Presidente della Regione, Giovanni Toti, in risposta ai commercianti sanremesi dopo le molte proteste che si sono levate per il ritorno all’arancione ‘rinforzato’ di ieri. “Lo abbiamo fatto prima su Ventimiglia dove l'incidenza era più alta. Quando la curva ahimè – prosegue Toti - si è alzata anche a Sanremo e le misure prese su Ventimiglia e in minor parte sul distretto della città dei fiori, non hanno sortito effetti, siamo stati costretti per evitare di avere l'Ospedale, già ai limiti della sua funzionalità e capienza, andare in difficoltà. Il diritto alla salute viene prima di tutti. Ci stiamo battendo perchè nel decreto ristori o sostegni, come pare oggi li chiami il governo Draghi, vi sia un adeguato indennizzo per chi ha dovuto chiudere e sacrificarsi. Abbiamo comunque voluto dare il Festival ed è stato un sforzo gigantesco di cui ringrazio anche l'Asl 1 imperiese che ha messo a disposizione il personale perchè si potesse avere questa straordinaria vetrina sulla Liguria e questa finestra di tradizione alla quale non volevamo rinunciare e credo sia giusto così. Ma credo che, quando servono sacrifici per salvare vite umane, tutti lo devono capire”.

C’è la possibilità di un ritorno in zona gialla normale visti i nuovi dati? “Vedremo come andranno le curve ma, come state vedendo tutto il Nord è arancione e noi rimaniamo un’isola gialla, grazie alle misure prese a Ventimiglia e Sanremo, nonostante il suo momento importante. Continueremo a lavorare in questo senso dove serve e monitorando le scuole. Oggi abbiamo un picco di crescita nei ragazzi tra i 13 e i 19 anni ed uno di calo per gli ultra 80enni che stiamo vaccinando rapidamente. Se sarà possibile allenteremo le restrizioni ovunque, tenendo presente che regioni molto ben organizzate sul piano sanitario come Emilia Romagna e Veneto, sono in condizioni assai peggiori della nostra”.

Come sta andando la campagna vaccinale in Liguria? “Sta andando molto bene e, sugli ultra 80enni, stiamo erogando fino al 79% dei vaccini consegnati. Oggi ne stiamo vaccinando 5.000 e 20mila la settimana. Nell’imperiese abbiamo anticipato, con una grande corsa, una campagna che porterà altri 5.000 vaccini AstraZeneca, per forze dell’ordine, frontalieri e operatori scolastici. Andiamo avanti con i vaccini che ci arrivano da Roma. Noi, se il Governo ne consegnerà, siamo pronti ad erogarne anche di più”.

Si è parlato molto di ristori in queste ultime ore. Ne arriveranno dalla Regione? “Siamo intervenuti già più volte sulle categorie in sofferenza, con un piano proprio che con uno di investimenti e aiuti a fondo perduto per le sanificazioni, le dotazioni tecnologiche relative al Covid. Ovviamente continueremo a farlo nei limiti del nostro bilancio e vediamo come il Governo intende modificare il quadro degli interventi a sostegno delle imprese con il Decreto che dovrebbe essere illustrato a breve. Se servirà saremo pronti a sostenere quelle categorie dove il Governo non arriva. Sicuramente le risorse importanti sono negli avanzi di bilancio votati dal Parlamento mentre le regioni non possono fare debito per finanziare spesa corrente. E’ chiaro che la ‘potenza di fuoco’ è tutta nelle mani del Governo e, quindi, cerchiamo di indirizzarla bene”.

Carlo Alessi

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