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Cronaca | 25 marzo 2021, 20:06

Imperia, si spacciano per Forestali e sparano ad una 'mamma' cinghiale senza motivo a pochi metri dalle case. Un testimone: "Vergognoso, denuncerò"

L'episodio è accaduto il località Massabovi. L'esemplare, rimasto gravemente ferito, stava allattando i propri i cuccioli, ora dispersi tra le campagne. I Carabinieri Forestali smentiscono in toto l'appartenenza di questi due uomini al Corpo

Foto tratta da vitantica.net

Foto tratta da vitantica.net

Cittadini indignati per quanto avvenuto questo pomeriggio intorno alle 16.00 in località Massabovi a Imperia, vicino ad alcune abitazioni, dove due uomini spacciandosi per Forestali hanno sparato senza motivo e senza alcuno scrupolo ad una femmina di cinghiale. 

L'animale aveva con sè i propri cuccioli, circa sette-otto, è rimasta gravemente ferita ed è scappata tra le campagne. Anche i figlioletti, nel panico, si sono dileguati e se nessuno li troverà e gli fornirà assistenza, sono condannati a morte certa sia perchè non sono in grado di trovare da soli il cibo sia perchè potrebbero divenire preda per altri animali. 

"Questa storia non finirà qui -dice alla nostra testata un residente della zona che ha assistito in diretta all'accaduto- sporgerò denuncia perchè queste modalità sono non solo immorali, ma soprattutto illegali. Dopo l'accaduto ho protestato e questi due uomini in divisa si sono qualificati come appartenenti al corpo forestale, giustificandosi con la circostanza che 'li hanno mandati a sparare'. Io non so chi sia questa gente, ma di certo -prosegue- non è ammissibile che si spari ad un animale che allatta e soprattutto che si spari in questo modo a poca distanza dalle abitazioni. Io mi trovavo lì a pochi metri e chiunque poteva rimanere ferito. Sparare poi, in una stagione nella quale gli animali hanno i cuccioli e condannarli a morire di fame è inaccettabile".

I due uomini, autori dello sparo, indossavano una divisa, ma i Carabinieri Forestali, contattati dalla nostra testata, smentiscono in toto che l'episodio sia stato commesso da agenti appartenenti al Corpo e che quindi qualcuno abbia mentito spudoratamente dinnanzi alle contestazioni mosse dopo il fatto. I Forestali infatti, per legge non possono sparare a nessun tipo di animale e non è loro compito inoltre, quello di prendere parte ai piani di abbattimento del cinghiale la cui competenza è del Nucleo regionale di vigilanza faunistico-ambientale eventualmente supportati, tramite specifica autorizzazione, dai proprietari e dai conduttori dei fondi agricoli. Adesso occorrerà, quantomeno, identificare a quale corpo o nucleo, o qualsiasi altro ente, appartengono le divise indossate dai due.

Nel frattempo si è creata una vera e propria ondata di sdegno sui social. In tanti infatti, stigmatizzano l'episodio e chiedono alle forze dell'ordine di far luce sulla vicenda. Una vicenda tanto crudele quanto vergognosa.

 

Angela Panzera

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