Attualità - 26 marzo 2021, 15:39

Imperia: sparano a cinghiale che allatta i cuccioli, presentato un esposto in procura

Secondo quanto accertato a sparare sarebbero stati due agenti del nucleo regionale di vigilanza faunistico-ambientale che si sarebbero spacciati per carabinieri forestali

Foto tratta da vitantica.net

Foto tratta da vitantica.net

Sarebbero stati due agenti del nucleo regionale di vigilanza faunistico-ambientale, ieri a sparare alla femmina di cinghiale che allattava i propri cuccioli a Massabovi (QUI). Lo avrebbero confermato dal comando regionale a una guardia venatoria che ha chiesto spiegazioni su quanto avvenuto ieri.

Sull'episodio questa mattina è stato depositato un esposto alla procura della repubblica dall'avvocato Piera Poillucci che assiste Giampiero Sampietro, l'imperiese che ieri ha assistito alla scena, e che una volta chiesto spiegazioni ai due che hanno sparato al cinghiale, si è sentito rispondere che si trattava di un'operazione dei carabinieri forestali. Da subito tuttavia il comando dei forestali aveva smentito il coinvolgimento, confermato oggi dalle guardie regionali, che avrebbero agito nell'ambito di una operazione per contrastare il sovraffopopolamento degli ungulati.

“L'ipotesi di reato che suggeriamo – ha spiegato Piera Poillucci a Imperia News – è quella di sostituzione di persona, perché è come se un agente della polizia municipale si spacciasse per un agente della polizia di stato. Questa condotta se svolta da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni è sicuramente più grave”.

Nell'esposto sono elencate le modalità con cui avrebbero agito i due secondo la testimonianza di Sampietro e di altre persone presenti ieri. I due agenti avrebbero sparato vicino alle abitazioni, a una femmina di cinghiale che allattava cuccioli non ancora svezzati. “Erano più piccoli di un gatto, li hanno condannati a morte certa, e alla madre hanno procurato sofferenze, ferendola e lasciando che scappasse. I due inoltre non indossavano il giubbotto previsto, ma solo una felpa con delle mostrine”, continua l'avvocato.

Secondo la ricostruzione i colpi esplosi sarebbero stati tre, uno dei due agenti avrebbe imbracciato un fucile munito di mirino. Spetterà ora alla procura fare chiarezza su quanto accaduto.

Francesco Li Noce

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