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Al Direttore | 30 marzo 2021, 09:13

Imperia: al ‘Marconi’ monta la protesta dei genitori, lettera al provveditore e al dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale

Le famiglie chiedono modifiche agli orari e all’organizzazione scolastica

Il 'Marconi' di Imperia

Il 'Marconi' di Imperia

I genitori dei ragazzi dell’istituto ‘Marconi’ di Imperia hanno scritto nelle ultime ore sia al provveditore di Imperia, Maria Lenti, che al dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale, Ettore Acerra, per chiedere alcune modifiche agli orari e all’organizzazione.

Siamo di nuovo a scrivervi per segnalare le carenze e le mancanze dell’Istituto Marconi. È da settembre che cerchiamo di “cambiare” qualcosa, non perché non sappiamo cosa fare, ma per il benessere psicofisico dei nostri ragazzi. Abbiamo provato di tutto ma le cose sono via via peggiorate, come se questa Dirigenza ci provasse gusto a mettere in difficoltà studenti e genitori.
Considerando che sappiamo benissimo di essere in piena pandemia e che ci sono scelte sovraordinate rispetto alla Dirigenza, abbiamo assistito a cambi di orario che non hanno tenuto conto del tempo di vita degli studenti che non solo devono, giustamente, fare lezione ma anche studiare, fare i compiti e avere tempo per loro.
Da poche ore al giorno per molte settimane, siamo passati ad un orario per il professionale che prevedeva tutti i pomeriggi impegnati fino ad oltre le 17 e per ultimo ad occupare anche il sabato per un numero esiguo di ore (4 da 40 minuti) che sarebbe stato facile evitare prevedendo di farli entrare prima e/o, in alcuni giorni, uscire dopo.
Avevamo già segnalato la chiusura della scuola per il fermo didattico a febbraio e ora ci troviamo a dover segnalare la chiusura della scuola per le vacanze pasquali per giorni in più rispetto ad altri Istituti. Ma il nostro Istituto deve fare meno giorni rispetto alle altre scuole? Quando pensiamo di recuperarli? Non sarebbe meglio farli rientrare il 7 come accade in altri Istituti ed evitare corsi di recupero pomeridiani?
Si assiste giornalmente a inefficienze ed errori nelle circolari e nelle comunicazioni, per non parlare di tutti i problemi riscontrati con la linea e i microfoni, quest’ultimi solo recentemente acquistati, non ultimo il corso sulla sicurezza per il quale nessuno ha avvertito gli studenti che era stato rimandato; gli studenti stanno ancora aspettando di eleggere il loro rappresentante; i colloqui con i professori praticamente inesistenti.
Molto più grave il fatto che solo alcuni degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali abbiano avuto il piano didatti co personalizzato, tra l’altro in alcuni casi anche sbagliato, e che non possano frequentare in presenza come accade negli altri Istituti.
Chiediamo urgentemente di farVi parte diligente verso la Dirigenza per:
- un cambio di orario che tenga in considerazione quando descritto sopra e, soprattutto, senza lezioni al sabato. Anche in caso di rientro con didattica in presenza non è possibile che ci siano giornate in cui gli studenti debbano entrare alle 10 passate e altri che in una giornata abbiano un orario dalle 8 alle 10.45. Si possono prevedere entrate scaglionate anche senza perdere tutte queste ore
- l’uso dei laboratori per il tecnico
In attesa di un cortese sollecito riscontro e nella speranza che questa volta le nostre richieste vengano prese in considerazione, porgiamo distinti saluti

C.S.

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