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Attualità | 09 aprile 2021, 07:11

Baristi, ristoratori e imprenditori della Fipe Confcommercio martedì dalla nostra provincia a Genova "Dobbiamo riaprire" (Video)

Enrico Calvi: "Ovviamente la nostra sarà una protesta civile e corretta, ma faremo richieste ferme e decise, per avere una prospettiva futura. Chiederemo date e una programmazione certa e non procrastinabile ma anche aiuti veri in modo da avere una prospettiva futura per le aziende, in modo da poterle traghettare da una situazione fallimentare ad una vera ripartenza”.

Baristi, ristoratori e imprenditori della Fipe Confcommercio martedì dalla nostra provincia a Genova "Dobbiamo riaprire" (Video)

Ci saranno anche molti commercianti della nostra provincia, che operano nel settore del cosiddetto ‘food & beverage’, alla manifestazione organizzata in piazza della Vittoria a Genova, ma che sarà proposta anche a livello nazionale a Roma, oltre che negli altri capoluoghi di regione.

“Sarà una manifestazione assolutamente dai toni differenti – ha detto il presidente di Fipe Confcommercio della nostra provincia, Enrico Calvirispetto a quanto abbiamo visto nelle ore scorse a Roma. Un sit-in dove protesteremo ma nei canoni della correttezza e dell’educazione perché non vogliamo accomunarci a quanto si registrato di fronte a Montecitorio. Ma faremo richieste ferme e decise, per avere una prospettiva futura. Chiederemo date e una programmazione certa e non procrastinabile ma anche aiuti veri in modo da avere una prospettiva futura per le aziende, in modo da poterle traghettare da una situazione fallimentare ad una vera ripartenza”.

Anche Enrico Calvi concorda sulle idee di molti suoi colleghi, su una riapertura totale, magari con regole più ferree, sia in tema di anti contagio che, soprattutto, di numeri di clienti in base alla metratura dei locali: “Assolutamente si, perché noi siamo chiusi da ottobre e, quanto visto a Pasqua è stato un ‘liberi tutti’, con negozi, ristoranti e bar chiusi, con situazioni incontrollate dove effettivamente si registrano i veri e propri assembramenti. Per assurdo, se ci sono locali aperti in modo lecito e con controlli reali, si possono fare le verifiche anti assembramento. Ma se alle persone si dà la possibilità di fare raduni nelle case o sui litorali come accaduto nelle ultime vacanze pasquali”.

Il momento per i commercianti è difficilissimo e, se non ci saranno le riaperture in tempi brevi, probabilmente saranno in molti a non riaprire più (con una disoccupazione a cascata che risulterà davvero preoccupante). Il tutto con una serie di normative che, prevedendo chiusure e aperture quanto meno discutibili (parrucchieri ed estetisti bloccati così come i negozi di abbigliamento) con i supermercati che sono strapieni di persone, con le capienze che non vengono assolutamente rispettate e i controlli mancano quasi totalmente.

I commercianti porteranno nella protesta anche il problema della Tari: “Purtroppo non c’è una regolamentazione precisa anche in questo caso – prosegue Calvi – e, quando siamo rimasti chiusi ci hanno tolto il 12,5% ma noi avevamo più volte suggerito di andare a chiederli alla grande distribuzione, che ha chiaramente lavorato molto più del normale. Noi siamo stati chiusi cinque mesi e ci hanno tolto un’inezia, ma questa e molto di più poteva essere recuperata in altri settori”.

Al momento non si conosce ancora il numero di imprenditori della nostra provincia che saranno a Genova per protestare e che si uniranno ai colleghi delle altre. Sicuramente sarà una manifestazione in cui gli imprenditore di Fipe Confcommercio chiederanno garanzie, anche perché servono per far ripartire un comparto che è linfa vitale per l’economia della nostra provincia e dell’intero paese.

Carlo Alessi

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