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Cronaca | 09 aprile 2021, 16:40

Da lunedì Imperia e Savona tornano in arancione: la conferma dalla conferenza Regione-Comuni

I casi in Asl 1 imperiese ammontano a 245 ogni 100 mila abitanti e quindi siamo sotto la soglia dei 250 che in automatico fa scattare la zona rossa. Toti: "siamo pronti ad assumerci la responsabilità, in calo anche i ricoveri"

Da lunedì Imperia e Savona tornano in arancione: la conferma dalla conferenza Regione-Comuni

I dati sui contagi e sulle ospedalizzazioni delle province di Imperia e Savona confermano il passaggio dalla zona rossa a quella arancione da lunedì. Secondo quanto riferito ai sindaci, collegati in videoconferenza, dal governatore Giovanni Toti l'incidenza in tutta la provincia imperiese è pari a 245 casi ogni 100 mila abitanti e di conseguenza c'è il passaggio, secondo i parametri sanciti dal Ministero della Salute di concerto con il Governo e comitato tecnico scientifico, da zona rossa a arancione.

La decisione è stata assunta oggi pomeriggio alla luce degli ultimi dati comunicati da Alisa sull’andamento della pandemia e d’intesa con i sindaci e Anci Liguria, al termine della riunione convocata in videoconferenza dal governatore. Sarà invece firmata un’ordinanza riguardante la scuola, che dispone il ritorno in classe del 50% degli studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) statali e paritarie, oltre che per la formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) in tutta la regione.

Alla mezzanotte di domenica prossima terminerà la sua validità anche l’ordinanza che riguarda il divieto di raggiungere le seconde case e le imbarcazioni. “I dati degli ultimi 3 giorni spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -  ci dicono che in entrambe le province si sia scesi sotto la soglia critica dei 250 contagi ogni 100mila abitanti. È giusto applicare le misure, anche le più stringenti, quando la situazione lo rende necessario, ma è anche altrettanto corretto alleggerire quando la curva del contagio lo consente. Tutta la Liguria torna in zona arancione, è una boccata di ossigeno, anche se purtroppo ancora relativa. Voglio ribadire quanto sia necessario tenere alta l’attenzione: intorno a noi la situazione è ancora complessa”.

Mentre a Savona i casi sono 208 ogni 100 mila abitanti. "La pressione ospedaliera è in calo- ha evidenziato il governatore. Alla luce della coerenza che dobbiamo dare ai cittadini, quando i dati lo permettono siamo pronti a prenderci la responsabilità e anche di fronte ad un dato ospedaliero che sta calando e la curva non sta dando preoccupazioni, sono quindi pronto a non firmare l'ordinanza, ha chiosato Toti, con misure più restrittive e lasciare tornare tutta la Liguria in arancione". 

Cosa cambia tra rosso e arancione? Ecco un vademecum sui vari argomenti.

Visite
Zona rossa: vietate visite a parenti e amici sono vietate.
Zona arancione: consentito in ambito comunale e nel rispetto del coprifuoco (5-22), lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori (esclusi minori di 14 anni, disabili o persone non autosufficienti conviventi) rispetto a quelle che già vivono lì.

Seconde case
Zona rossa: si può andare nelle seconde case, in qualunque fascia (bianca, gialla, arancione e rossa) si trovino. Come previsto dalle Faq del governo, vi ci si può recare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari dell’abitazione prima del 14 gennaio 2021.
Zona arancione: valgono le stesse regole della zona rossa. Si può andare liberamente nella propria seconda, ma senza amici o parenti, purché sia stata affittata o comprata prima del 14 gennaio. Si può andare anche fuori regione, nelle seconde case che si trovano in zona bianca, gialla, arancione o rossa.

Scuola
Zona rossa: sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole, dai nidi alle superiori. Resta la possibilità di andare in classe per gli alunni disabili o che hanno bisogni educativi speciali e per tutti gli studenti che prendono parte a dei laboratori.
Zona arancione: salvo diversa indicazione dei governatori, le scuole possono restare aperte. Ogni istituto superiore garantisce la presenza in classe del 50-75% degli studenti.

Shopping
Zona rossa: sono previste limitazioni alle categorie e ai servizi acquistabili. Chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Stop ai mercati, salvo la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Fermi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Restano aperti i negozi che vendono alimentari.
Zona arancione: non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili. Nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali.

Bar e ristoranti
Zona rossa: attività chiuse al pubblico. Resta sempre possibile l’asporto o la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18. Per le enoteche e ristoranti fino alle 22.
Zona arancione: stesse regole della zona rossa. Bar e ristoranti sono chiusi al pubblico. Resta sempre possibile l’asporto o la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18. Per le enoteche e i ristoranti fino alle 22.

Attività sportiva
Zona rossa: palestre chiuse. Sì alle attività sportive individuali all’aperto. Si può uscire dal proprio comune per fare jogging o andare in bicicletta, se il punto di partenza e di arrivo coincidono.
Zona arancione: valgono le stesse regole della zona rossa, ma si possono raggiungere strutture sportive (come i campi da tennis) non presenti nel proprio comune. è tassativo mantenere la distanza interpersonale di due metri.

Movimenti
Zona rossa: non si può uscire di casa se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. quindi niente spostamenti anche all’interno del comune. vietato andare, ovviamente, fuori comune o fuori regione se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità, che invece consentono lo spostamento. sempre consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione.
Zona arancione: liberi movimento all’interno del proprio comune. vietato andare, ovviamente, fuori comune o fuori regione se non per motivi di lavoro, salute o necessità, che invece consentono lo spostamento. sempre consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione.

Luoghi di culto
Zona rossa: possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro.
Zona arancione: libero accesso a chiese, moschee o sinagoghe del proprio comune o delle aree limitrofe, se dove abitiamo non è presente un luogo di culto. 

Files:
 Ordinanza scuole 9 aprile 2021 (2.2 MB)

Angela Panzera

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