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Attualità | 05 maggio 2021, 10:12

Rezzo: 300 mila euro per la frana di Cenova, Adorno "Un passo per il futuro, ma ancora attendiamo le somme urgenze"

Adesso con queste somme si potrà procedere alla messa in sicurezza della frazione. Un equipe di ingegneri progetterà lo studio. I danni dell'alluvione di ottobre ammonta, però ad oltre 3 milioni di euro: "da soli non possiamo farcela"

Rezzo: 300 mila euro per la frana di Cenova, Adorno "Un passo per il futuro, ma ancora attendiamo le somme urgenze"

Il Comune di Rezzo, centro dell'alta Valle Arroscia, è stato uno dei pochi comuni italiani a ricevere, dal Ministero dell'Interno, un contributo. Si tratta di 300 mila euro che serviranno alla realizzazione del progetto della definitiva messa in sicurezza della frana di Cenova. 

"Siamo molto soddisfatti- dice alla nostra testata il sindaco Renato Adorno. Si tratta di una risposta dello Stato che ci permetterà di guardare al futuro. Adesso con queste somme effettueremo un primo passo per la messa in sicurezza della frazione. Si dovrà effettuare uno studio, attraverso una equipe di ingegneri, che avrà lo scopo di risolvere una volta per tutte le problematiche inerenti quella porzione di territorio. Si tratta anche di una risposta, continua il sindaco, ai cittadini che hanno perso la casa a causa della frana e che quindi hanno subito danni ingenti".

Già nel 2016 la frana ha iniziato a muoversi e poi nel novembre del 2019 si è registrato uno smottamento, durante l’ondata di maltempo che ha fortemente colpito il ponente ligure, provocando pesanti disagi ai residenti del paese nell’entroterra. L'alluvione che ha colpito la nostra provincia nell'ottobre scorso ha nuovamente visto il paese diviso a metà dalla colata di fango che ha interessato la frazione. 

La progettazione di uno studio di messa in sicurezza è stato già avviato da Comune, l’ufficio 'difesa del suolo' della Regione, la fondazione 'Cima' e l’università di Firenze che insieme stanno lavorando per approntare interventi risolutivi, non solo preventivi. "Siamo molto contenti di questo risultato- prosegue Adorno, ma non dobbiamo dimenticare che ancora non sono arrivati i fondi delle somme urgenze; senza questi fondi non possiamo ristorare tutti i danni subiti dal maltempo".  

I danni stimati ammontano a 3 milioni e mezzo di euro. La valanga di fango che ha investito la frazione di Cenova ha di fatto diviso in due il comune spazzando via anche due case e procurando guasti al depuratore e di conseguenza alla rete idrica e a quella fognaria. Per giorni gli operai del comune insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Imperia hanno lavorato per eliminare i cumuli di fango dalle strade e l’enorme mole di detriti che la montagna ha trascinato con sé. L’impegno poi del Comune è continuato nei mesi a seguire. Sono stati ripuliti anche i tombini, i rii, e la viabilità con grandi sforzi è stata ripristinata. "Li attendiamo con ansia, chiosa Adorno, il nostro Comune come ho sottolineato più volte da solo non ce la può fare. Questo rappresenta sicuramente un primo passo, ma dal Governo attendiamo questi fondi che sono vitali per la nostra comunità, le aziende del territorio, e quindi per il nostro presente e futuro". 

Angela Panzera

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