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Attualità | 07 maggio 2021, 11:30

Rezzo, dallo Stato una prima risposta per l'entroterra. Adorno: "Una boccata d'ossigeno"

Per il centro dell'alta valle Arroscia al momento sono giunti per le somme urgenze "solo" 275 mila euro su 3 milioni e mezzo di danni stimati. Il sindaco è fiducioso: "speriamo sia solo un anticipo, la prima di molte tranches"

Rezzo, dallo Stato una prima risposta per l'entroterra. Adorno: "Una boccata d'ossigeno"

Un'altra buona notizia arriva per il comune di Rezzo. Dopo aver ricevuto il contributo di 300 mila euro che serviranno alla realizzazione del progetto della definitiva messa in sicurezza della frana di Cenova, adesso per il piccolo centro arrivano anche i primi fondi delle cosiddette 'somme urgenze' stanziate dopo l'alluvione dell'ottobre scorso che ha devastato l'alta valle Arroscia, ma anche la valle Argentina e il ventimigliese. 

Sette sono i milioni di euro che il Governo ha previsto per la provincia di Imperia. Solo nel comune di Rezzo i danni stimati ammontano a 3 milioni e mezzo di euro. La valanga di fango che ha investito la frazione di Cenova ha di fatto diviso in due il comune spazzando via anche due case e procurando guasti al depuratore e di conseguenza alla rete idrica e a quella fognaria, così come alla viabilità. Un paese duramente colpito che ancora era, ed è alle prese, con la frana di Cenova che nel 2016 iniziò a muoversi per poi travolgere l'abitato nel 2019. 

Al momento sono arrivati 'solo' 250 mila per le somme urgenze e 25 mila per le prime emergenze. La strada per arrivare a ricevere tutti i fondi per i danni stimati è ancora molto lunga, ma il sindaco Renato Adorno commenta alla nostra testata questa notizia con soddisfazione. "Speriamo che sia solo un anticipo, chiosa il primo cittadino, anche se per me è una bella iniezione d'ossigeno. Speriamo quindi sia la prima di molte tranches". 

Il lavoro compiuto all'indomani dell'alluvione del 2 e 3 ottobre scorso è stato imponente. Per giorni gli operai del comune insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Imperia hanno ripulito le strade dai cumuli di fango e dall'enorme mole di detriti che la montagna ha trascinato con sé. L’impegno poi del Comune è continuato nei mesi a seguire. Sono stati ripuliti anche i tombini, i rii, e la viabilità con grandi sforzi è stata ripristinata. Il Comune di Rezzo, così come tutti gli altri centri colpiti, da solo non ce la può fare. Occorre l'aiuto economico del Governo per ristorare tutti i danni del maltempo e parallelamente occorre dare risposte ai cittadini rimasti senza la propria casa e alle attività economiche colpite anche dalla crisi derivante dalla pandemia. 

Nello specifico sul fronte delle somme urgenze i primi fondi riguardano la messa in pristino della viabilità dell'infrastruttura attraverso la messa in sicurezza e la mitigazione del rischio con ripristino muri crollati ed attraversamenti e anche la la ricostruzione del muro di sottoscarpa crollato e la messa in sicurezza della viabilità di collegamento dell'acquedotto, ripristino della tombinatura, lo sgombero di strade e piazze, completamento della demolizione di manufatti in condizioni precarie e ripristino degli esistenti.

Angela Panzera

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