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Al Direttore | 11 maggio 2021, 15:26

Emergenza migranti, il parere di Mauro Merlenghi (lista Scullino Sindaco): "Non si risolve con barriere edeologiche"

Merlenghi evidenzia che fino ad ora "abbiamo fatto una cattiva accoglienza senza integrazione, corsi di lingua e di educazione sociale. Lo Stato e l'Europa devono intervenire"

Emergenza migranti, il parere di Mauro Merlenghi (lista Scullino Sindaco): "Non si risolve con barriere edeologiche"

Mauro Merlenghi, coordinatore della lista 'Scullin Sindaco' alle ultime elezioni Amministrative di Ventimiglia, interviene sulla situazione migranti. "Non può essere risolta con barriere ideologiche, evidenzia. Si tratta di un problema che deve essere affrontato con razionalità, con la testa e non con la pancia o ideologie, come leggiamo dai commenti e dai comunicati dei partiti politici o associazioni".

"Il mondo globalizzato, prosegue, che ci piaccia o meno è complesso, troppo complesso, per essere affrontato con le semplificazioni degli ultimi anni banalizzandolo il tutto in uno sintetico 'dibattito' tra 'accoglienza sì' e 'accoglienza no'. Oggi paghiamo gli errori fatti proprio per aver banalizzato e semplificato il problema (vedi il centro accoglienza in pieno centro). Cosa abbiamo fatto fino ad adesso? Semplicemente una cattiva accoglienza, chiosa, un tetto e del cibo, ma solo quello, senza favorire incontri con il territorio e senza prevedere almeno una qualche forma d’integrazione, corsi di lingua, corsi di educazione sociale".

"I migranti, vengono di fatto spinti verso la marginalità e l’irregolarità, che alimentano la paura e l’ostilità da parte di molti. Inoltre il comportamento irrazionale di chi, spinto dalla migliori intenzioni, ma di fatto ha osteggiato ogni forma di impedimento a questa immigrazione incontrollata creando un altro problema: gli 'irregolari' ossia altre persone ancora più facile preda di criminalità e sfruttamento. A mio parere occorre riaprire il centro ma con le condizioni che diventi quello che veramente dovrebbe essere ma il problema non può essere risolto a livello locale: è lo Stato e la comunità europea che devono intervenire, con determinazione assicurando a chi ne ha diritto un’accoglienza degna di questo nome, conclude, e osteggiando ogni forma di irregolarità. Se così non fosse non è usciremo mai".

Redazione

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