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Attualità | 12 maggio 2021, 10:09

Appello di Cna: Abi e associazioni datoriali alle istituzioni, garantire la liquidità alle imprese

La liquidità è per le imprese essenziale come l’ossigeno per i malati gravi di Covid

Appello di Cna: Abi e associazioni datoriali alle istituzioni, garantire la liquidità alle imprese

Cna Imperia si associa all’appello che ABI e le associazioni datoriali hanno inviato alle istituzioni italiane, in cui è forte la richiesta di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese, tenendo conto che i costi fissi aziendali sono rimasti elevati, mentre le materie prime hanno subito aumenti sconsiderati.

"Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal Covid-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa - dichiara Luciano Vazzano, Segretario territoriale Cna Imperia - e la grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali. È quindi indispensabile sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le attività, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese". 

Con riferimento specifico alla liquidità delle imprese, secondo CNA: "E' innanzitutto necessaria una proroga delle cosiddette moratorie e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Inoltre, occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche. Dal lato dei finanziamenti garantiti, la prosecuzione della crisi, di particolare profondità soprattutto in alcuni settori economici, rende indispensabile una proroga delle misure del DL Liquidità in coerenza con la proroga dal Temporary Framework. Inoltre, è essenziale, per scongiurare il rischio che le imprese vadano in difficoltà, che la durata dei finanziamenti garantiti venga significativamente prolungata mantenendo invariato il grado di copertura della garanzia pubblica così da prevedere incentivi adeguati ad allungare i piani di rimborso. La durata va portata ad almeno 10 anni per tutte le linee di intervento e va considerato che vi sono settori particolarmente colpiti che hanno urgente necessità di interventi più incisivi, anche modificando le regole del Temporary Framework". 

"È poi necessario – prosegue Vazzano – che le modalità di accesso al Fondo di Garanzia PMI e alle garanzie Ismea non subiscano delle modifiche almeno fino al 31 dicembre 2021, anche con riferimento alle imprese agricole e a quelle non rientranti nella definizione europea di piccole e medie imprese. Andrebbero comunque favorite le operazioni di rinegoziazione del debito, attraverso idonei strumenti di garanzia offerti dal Fondo di garanzia per le PMI, Sace ed Ismea".

"Infine, occorre equiparare le condizioni di accesso alla 'Garanzia Italia' a quelle previste per il Fondo di garanzia PMI e ampliare la possibilità di accesso alle misure di sostegno alla liquidità anche alle imprese ammesse a piani di ristrutturazione prima dell’avvio della pandemia e che si sono trovate in difficoltà a rispettare tali piani a seguito degli effetti della pandemia".

"Ad oggi, le imprese possono accedere a finanziamenti volti a rinegoziare i debiti già in essere con le banche o consolidare aperture di credito (fidi), sostituendoli con nuovi finanziamenti più sostenibili grazie ai tassi agevolati, ottenendo nuova liquidità aggiuntiva e approfittando di un periodo di preammortamento: un utile sostegno per programmare la ripresa e non trovarsi poi a dover sopportare impegni, una volta terminata la moratoria, troppo pesanti da sostenere. Il supporto del Fondo Centrale di Garanzia consente altresì alle imprese di accedere a finanziamenti per liquidità o per investimenti con copertura dall’80% fino al 100% per i finanziamenti fino a 30 mila euro".

"Le rappresentanze delle imprese - conclude Vazzano - ritengono importante che il Decreto legge in corso di definizione contenga misure di semplice applicazione, che siano effettivamente efficaci e immediatamente operative, senza prevedere l’emanazione di una regolamentazione secondaria per la piena operatività. La liquidità è per le imprese essenziale come l’ossigeno per i malati gravi di Covid e la CNA, come sempre, farà la propria parte, mettendo a disposizione la conoscenza delle imprese e dei loro bisogni ed il valido supporto di primari Istituti di credito, con i quali instaurare un dialogo costruttivo e privilegiato".

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