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Attualità | 14 maggio 2021, 13:12

Diano Marina, rottura del Roya. Chiappori sul piede di guerra: "10 anni che combatto. Questo è lo Stato delle banane. Adesso è rivoluzione" (foto e video)

Oggi l'ennesimo guasto idrico ha lasciato a secco i comuni del dianese. Il sindaco non le manda a dire: "Basta parlare, servono fatti. Non fateci passare un'estate così altrimenti poi se ne renderanno conto chi aveva obblighi e non li ha assolti"

Diano Marina, rottura del Roya. Chiappori sul piede di guerra: "10 anni che combatto. Questo è lo Stato delle banane. Adesso è rivoluzione" (foto e video)

"Sono dieci anni che combatto perché queste cose non succedano e invece continuano a succedere. Abbiamo fatto un buon lavoro con il commissario Checcucci e con Rivieracqua, un progetto cantierabile da subito. Ho scritto alla Regione per questo problema e sono stati inviati due milioni, ma nel posto sbagliato cioè a Imperia. Servono anche quelli, il sindaco Scajola è arrivato fino alla Galleria di Capo Berta. Adesso serve il resto e serve che qualcuno ci dica ‘pronti via’. I comuni del Golfo si sono impegnati a mettere 1 milione e 900 mila, un paio di milioni vengono da Andora e altri 2 milioni e mezzo devono arrivare dalla Regione che deve trovare la soluzione per poterli mettere". 

È amareggiato e arrabbiato il sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, che stamani ha dovuto fare i conti con una nuova rottura, l'ennesima, dell'acquedotto Roja. Il tubo, che rifornisce non solo la città degli aranci ma anche tutto il comprensorio del dianese, si è rotto in più punti. Questa volta il guasto è avvenuto in viale Torino e, sul posto, stanno lavorando gli operai della ditta incaricata insieme ai tecnici di Rivieracqua. Occorrerà attendere lo "svuotamento" dell'acqua dal tubo per poter intervenire in maniera risolutiva. 

Sul posto presente anche la Polizia Municipale che ha provveduto a chiudere la strada in due punti: all'inizio di viale Torino e anche più avanti, all'altezza dei 'Bagni Kursaal' per evitare il passaggio dei mezzi lungo il cantiere.

Un'autobotte garantirà l’approvvigionamento dell’acqua, visto che la sospensione dell’erogazione andrà avanti per tutto il giorno anche se i tecnici e gli operai sperano di riuscire già nelle prossime ore a sistemare il guasto. 

"Il commissario Checcucci ha fatto un buon lavoro per far decollare Rivieracqua, dice il primo cittadino alla nostra testata, che si trovava in un brutto momento e un domani avrà la possibilità di spendere soldi per rimettere apposto l’acquedotto, che è un acquedotto che fa piangere. Oggi piango io di nuovo perché i miei concittadini sono senza acqua in quanto si rompono i tubi e noi li  aggiustiamo. Ma nel momento che ritorna la pressione se ne spacca un altro".

Con la Liguria da tre settimane consecutive in zona gialla sono scemate le restrizioni anti-covid e nella città degli aranci, e in tutto il comprensorio, si sta lavorando speditamente per preparare al meglio la stagione estiva. "Adesso siamo a un punto critico sull’autostrade, sul demanio, e siamo a un punto critico perché il covid ci ha 'sdraiato', tuona Chiappori, e noi non riusciamo a risollevarci senza prendere altre legnate. Ne ho le scatole piene e lancio quindi un grido d’allarme che non so se verrà raccolto. Da Domani cantieriamo la parte che va dall’arrivo dell’acquedotto dalla galleria di Capo Berta almeno fino a Capo Caccia, in via Saponiera a San Bartolomeo e almeno evitiamo i tre-quattro punti disastrosi che è da quando sono arrivato ossia dal 2011 che cerco di sistemare".

Il sindaco della città degli aranci non le manda a dire. "L’ho detto mille volte, dichiara questo è lo 'Stato delle banane'. Facciamo tutto e poi in prima linea ci sono i sindaci che poi vengono anche criticati, gli vengono rivolti consigli e mi domando perché allora non abbiano fatto loro i lavori nel passato. Io sono arrivato che già il problema c’era e ho tentato di risolverlo. Credo che ormai, grazie al Commissario, siamo arrivati in fondo ma ci vogliono fatti. Ho chiamato stamani il commissario dicendo che non è  più il momento di parlare e di fare i tavoli e le conferenze dei servizi. Basta dire 'pronti e via' perché i progetti ci sono. Adesso basta, è rivoluzione, perché non è possibile avere questi problemi in vista della stagione turistica. Mi arrabbio, conclude Chiappori. Non fateci passare un’estate con un mal di pancia più grande di quello che è perché poi se ne renderanno conto quelli che avevano degli obblighi e non li hanno assolti".

Francesco Li Noce

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