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Cronaca | 07 giugno 2021, 18:09

Ventimiglia: gravi ma stabili le condizioni del nordafricano trovato privo di sensi in passeggiata, accusati di lesioni gravissime due giovani di Sanremo e Dolceacqua

Il 29enne, per cui ancora la prognosi non è stata sciolta, si trova ricoverato in terapia intensiva al Santa Corona. Le indagini condotte dalla Polizia si sono svolti in tempi record: il giovane sarebbe caduto, battendo la testa, dopo un diverbio

Ventimiglia: gravi ma stabili le condizioni del nordafricano trovato privo di sensi in passeggiata, accusati di lesioni gravissime due giovani di Sanremo e Dolceacqua

Sono ancora gravi, ma stabili le condizioni del 29enne marocchino ricoverato in terapia intensiva, per un trauma cranico, dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Il giovane, per cui la prognosi non è stata ancora sciolta, è stato trovato privo di sensi sul lungomare di Ventimiglia poco dopo la mezzanotte di sabato scorso.

Le indagini della Polizia sono sfociate nella denuncia a piede libero, di due ragazzi, adesso accusati di lesioni gravissime. Si tratta di Simone Vescio, 29enne di Sanremo, e Cezar Postu, 23enne di origini moldave e residente a Dolceacqua. I due indagati sono assistiti dai legali Simone Croese e Maria Rosita Marafioti.

Secondo le risultanze investigative della Polizia il nordafricano era ubriaco e, dopo essere entrato in un locale del lungomare Oberdan avrebbe richiesto con insistenza altre bevande alcoliche. Una richiesta questa sfociata in un diverbio, “ma non una rissa o un’aggressione - ha precisato oggi il questore Milone in conferenza stampa. In questo caso si è trattato di una reazione alla richiesta di bevande alcoliche di una persona che era già in stato di alterazione alcolica. È stato invitato a uscire dal locale ed è stato accompagnato fuori. Un tentativo di allontanare una persona, una resistenza della stessa persona, ha evidenziato il Questore, e una spinta che è stata fatale perché la persona è caduta all'indietro e ha sbattuto la testa sullo spigolo di un marciapiede. Questo ha provocato la ferita che poi ha determinato il quadro clinico, cioè la prognosi riservata del cittadino marocchino protagonista di questo episodio”. La stessa Questura quindi, esclude un'aggressione volontaria o un pestaggio di matrice razziale. 

I rilievi effettuati dalla Scientifica hanno evidenziato la presenza di una macchia di sangue, rimasta sul marciapiede, dove il 29enne ha battuto la testa e a quanto pare sarebbe compatibile con una caduta all’indietro.

Angela Panzera

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