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Attualità | 10 giugno 2021, 12:11

Buone premesse per il turismo estivo in provincia: Pilati "Se tutto va come sembra avremo un milione di presenze in più"

Anche a Sanremo la situazione per l'estate è buona ma le prenotazioni saranno da 'last second'. Mancano però da Svezia, Norvegia e Russia. Qualche polemica sul 'distanziamento' in spiaggia

Buone premesse per il turismo estivo in provincia: Pilati "Se tutto va come sembra avremo un milione di presenze in più"

Sono annunciate 9 milioni di presenze turistiche, ben uno i più rispetto allo scorso anno nella nostra provincia. Sono i numeri che vengono confermati dalle prenotazioni dei villeggianti arrivate già nelle ultime settimane, che confermano la voglia di svago e vacanza, dopo un inverno drammatico sul piano sanitario ed economico.

La conferma arriva dal presidente di Federalberghi, il dianese Americo Pilati: “Dopo una primavera da dimenticare anche se a maggio abbiamo registrato qualche buon weekend – ci ha detto – siamo di fronte a buone prenotazioni per luglio e agosto, in particolare degli stranieri. Siamo rimasti un po’ ‘scottati’ dal ponte del 2 giugno che, con la festività al mercoledì ci ha dato poco sul piano delle presenze, anche se forse siamo stati noi operatori ad avere troppe aspettative”.

Per quanto riguarda le prenotazioni si sta muovendo anche il mercato di giugno e, con le temperature elevate di queste ultime ore, si prevedono buoni arrivi dal 20 per l’ultima decade del mese. Ottime le prenotazioni nel dianese anche per il prossimo weekend, quando le previsioni annunciano sole e caldo per poter godere delle spiagge già perfettamente attrezzate e pronte.

Buone notizie arrivano anche per il mese di luglio: “Gli stranieri non hanno dimenticato il golfo dianese – conferma Pilati – e registriamo già ora ottimi riscontri da Svizzera, Germania, Olanda e Belgio. Un po’ più in difficoltà ci sembrano i francesi ma confidiamo che anche loro, a breve, possano prenotare le loro vacanze”. Alberghi già pieni a metà nel mese di agosto, soprattutto con gli italiani ma, anche gli stranieri si stanno dando da fare. Pilati confida molto nel cosiddetto ‘allungamento’ della stagione: “Settembre è da sempre per noi un mese importante e i clienti che formano il nostro ‘zoccolo duro’ hanno già prenotato ma, per riempire le camere ci vuole ancora tempo. Siamo fiduciosi, se il tempo ce lo consentirà, di poter lavorare anche nei primi 15 giorni di ottobre”.

Il presidente di Federalberghi, però, tra le tante note positive lancia una stoccata alla politica, in relazione ai cosiddetti ‘distanziamenti in spiaggia’: “Hanno tolto migliaia di ombrelloni e, per questo, ho chiesto con insistenza al Ministro Garavaglia se può darci una mano con il collega Speranza e ridurre le distanze di un 20%. Questo perché le spiagge a luglio e agosto sono al completo e, gli alberghi che non hanno concessioni, non riescono a trovar posti ai clienti che prenotano. Sono molto deluso su questo perché non riusciamo a far capire come mai in un dehors si possa mangiare senza pericoli e senza mascherina e, invece, in spiaggia servono 10 metri quadri per due persone. E’ una follia. Mi auguro di riuscire a far capire questo alla politica perché abbiamo la gente ma non abbiamo posto in spiaggia”.

Silvio Di Michele, presidente di Federalberghi a Sanremo, conferma i numeri dettati da Pilati: “I weekend, almeno per ora, sono la nostra salvezza perché ci consentono di tenere aperte le strutture pensando all’estate. Mancano ancora un po’ di clienti in settimana ma, con la chiusura delle scuole e l’arrivo del ‘green pass’, siamo certi che le prenotazioni si muoveranno decisamente bene”.

Al momento a Sanremo mancano le prenotazioni da alcuni paesi che, storicamente, hanno regalato ottime soddisfazioni agli operatori turistici matuziani. Mancano infatti da Svezia, Norvegia e Russia, rispetto agli anni pre-Covid. “Ci arrivano notizie, secondo le quali i paesi scandinavi stiano incoraggiando la popolazione a trascorrere le vacanze in patria mentre dei russi abbiamo poche informazioni”.

Anche a Sanremo, come evidenziato da Pilati per il dianese, rispetto all’anno scorso almeno per luglio c’è un segno positivo sulle prenotazioni mentre, per agosto è ancora presto per pronunciarsi. Nel mese clou dell’estate i villeggianti sono prevalentemente italiani e prenotano dopo. Di Michele ha poi voluto sottolineare il grande lavoro che sta svolgendo l’Assessore al Turismo regionale, Gianni Berrino, in chiave trasporti: “Si sta impegnando alacremente sia per i problemi delle autostrade che per riempire all’80% i mezzi di trasporto. Ci sta dando una grossa mano e, per questo, vogliamo ringraziarlo”.

Anche il presidente provinciale, Igor Varnero, è sullo stesso piano dei colleghi, anche se al momento è più guardingo sulle previsioni: “Si muove qualcosa per gli eventi – ci ha detto - mentre, per la stagione vera e propria attendiamo la chiusura delle scuole. Siamo consapevoli che il movimento più grosso sarà sul cosiddetto ‘last second’, anche se un po’ di interesse dall’estero comincia a esserci. Preoccupano le restrizioni dell’Inghilterra anche se, non dimentichiamo, l’80% dei nostri clienti arrivano in automobile sia dall’Italia che dall’Europa”.

L’anno scorso, quando è partita la stagione al termine del lockdown non c’erano molte prenotazioni, ma gli alberghi hanno (chi più chi meno) lavorato abbastanza bene. “Ci aspettiamo di fare un buon luglio e agosto – ha terminato Varnero – e il clima ci ha condizionando la primavera. L’arrivo del caldo cambierà l’approccio, siamo ottimisti ma i conti si fanno alla fine”.

Carlo Alessi

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