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Attualità | 10 giugno 2021, 15:00

Monesi nel degrado, torna alla carica Matteo Monti: "Strada in pessime condizioni, a rischio pneumatici e sospensioni"

“Sfido chiunque a percorrerla con un veicolo o motoveicolo senza subire danni”, dichiara l'ex assessore comunale di Alassio, proprietario di una seconda casa a Monesi

Monesi nel degrado, torna alla carica Matteo Monti: "Strada in pessime condizioni, a rischio pneumatici e sospensioni"

Dopo lo sfogo dei giorni scorsi, Matteo Monti, ex assessore comunale di Alassio e proprietario di una seconda casa a Monesi, torna alla carica denunciando quella che definisce "una situazione degradante" che riguarda non solo la seggiovia, i cui sedili sono coperti dal fango dall'ultima alluvione dei primi di Ottobre 2020, ma anche della strada provinciale che collega la frazione Monesi di Triora con Mendatica, la cui competenza e relativa manutenzione è affidata alla Provincia di Imperia. “Sfido chiunque a percorrerla con un veicolo o motoveicolo senza subire danni”, si lamenta Monti.
 
La situazione di Monesi è purtroppo molto critica, la strada è in condizioni imbarazzanti, la seggiovia è coperta dal fango, inoltre vi sono ancora buchi e danni vicino alle attività ricettive sempre relativi all’evento meteorologico dell’autunno scorso e questo rappresenta un pericolo per i bambini che quest'estate verranno con le famiglie. Ho già inviato una PEC al comune di Triora per sollecitare un deciso intervento”.

"A proposito di strade provinciali, - continua Monti - basta fare qualche chilometro e spostarsi in provincia di Cuneo per vedere come da altre parti ci sia dedizione e attenzione per le strade che conducono nelle località turistiche e di villeggiatura".
 
Monti infine riserva una frecciata alla proprietà dei terreni e agli enti che non hanno trovato un accordo per l'utilizzo a Monesi delle aree sia per la stagione estiva che invernale. "Definirsi imprenditori vuol dire rischiare del proprio per il rilancio anche delle proprie proprietà, cercando con sacrificio di avere un utile. Dare la disponibilità solo in inverno per usufruire delle aree non è sostenibile. La gestione invernale deve essere affiancata a quella estiva per fare rendere sostenibile un impianto, come avviene in tutte le stazioni, anche nelle più piccole. Non esistono solo mucche e pascoli, i quali vanno mantenuti e rispettati, ma una condivisione volta al rilancio del territorio, e questo continuo scontro tra enti e proprietà dei terreni non porta veramente a nulla, ma solo danni ad un intera Valle".

Francesco Li Noce

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