/ Politica

Politica | 12 giugno 2021, 13:00

La Germania stoppa Pfizer nella fascia 12-17, sottosegretario Costa: "E' un vaccino approvato e così stiamo procedendo"

Regione sotto accusa per gli open day: "La scelte della politica sono state prese sulla base di raccomandazioni scientifiche"; preoccupazione per i cittadini che dopo aver ricevuto la prima dose di Astrazeneca dovranno cambiare vaccino

La Germania stoppa Pfizer nella fascia 12-17, sottosegretario Costa: "E' un vaccino approvato e così stiamo procedendo"

"Pfizer può essere somministrato dai 12 anni in su e questa è l'indicazione, è ovvio che siamo pronti a recepire quotidianamente le nuove indicazioni che ci vengono date. Non è la politica che deve decidere se un vaccino si può e si deve e a che età si deve somministrare".

Il Sottosegretario alla Salute Costa è intervenuto in merito allo stop da parte della Germania che ha sconsigliato la vaccinazione con Pfizer nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni senza patologie pregresse. Questa è la raccomandazione che è stata diffusa dallo Stiko, il Comitato permanente sulle vaccinazioni del Robert Koch Institute. 

"Siamo in presenza di vaccini che sono regolarmente autorizzati e hanno superato tutte le fasi di approvazione da parte degli enti regolatori, prima dell'Ema e poi di Aifa, anche nel caso di Astrazeneca siamo di fronte ad un vaccino certificato dagli 18 anni in su - ha continuato Costa - Oggi i nostri anziani e fragili fortunatamente sono praticamente messi in sicurezza, siamo di fronte ad un quadro diverso che ha portato a queste valutazioni di Ema. Il tema è possibile che verrà affrontato e ovviamente ci rimetteremo a quelle che saranno le indicazioni nei giorni futuri, ad oggi siamo in presenza di un vaccino approvato che si può somministrare fino i 18 anni e così stiamo procedendo".

Dopo il decesso per una trombosi della 18enne di Genova Camilla Canepa da ieri stop del Cts ad Astrazeneca per tutti gli under 60, chi ha già prenotato il vaccino manterrà l'appuntamento, ma sarà vaccinato con Pfizer o Moderna. Lo stesso vale per chi ha già ricevuto la prima dose di Astrazeneca, per la seconda sarà somministrata una dose di vaccino mrna.

Al centro delle polemiche è finita anche la Regione per via degli open day che hanno permesso la somministrazione di Astrazeneca ai cittadini tra i 18 e i 60 anni. Il presidente della Regione Giovanni Toti a questo proposito aveva ricordato che si era trattato “non di una libera interpretazione delle regioni, ma una precisa indicazione a livello nazionale, reiterata nel tempo, in ultimo nelle circolari della prima settimana di giugno”. 

"Non è il tempo di cercare di dare colpe, di trovare responsabili, ci chiedono unità istituzionale, nella consapevolezza che siamo all'interno di una lotta contro la pandemia che dobbiamo combatterla insieme. La scelte che la politica ha fatto sono state prese sulla base di raccomandazioni scientifiche, non possono non prendere atto delle indicazioni del Cts e di Aifa" ha precisato il Sottosegretario alla Salute.

Chi ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca però al momento non nutre particolare fiducia nella somministrazione della seconda dose di un altro vaccino.

"Dobbiamo certamente veicolare un messaggio di fiducia nei confronti dei vaccini, nella consapevolezza che sia l'unica via di uscita da questa pandemia. Ieri è arrivata questa nuova raccomandazione che definisce in maniera chiara le direttive, le linee sulle quali proseguirà il piano vaccinale che sarà in grado di arrivare nel mese di settembre all'immunizzazione che è il traguardo che ci diamo e sicuramente saremo nelle condizioni di poterlo raggiungere" conclude Costa.

Luciano Parodi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium