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Attualità | 17 giugno 2021, 08:41

Cna Imperia: “Moratoria sui prestiti sia senza soluzione di continuità, opportuna precisazione della Banca d’Italia”

Una pronta risposta alla sollecitazione della CNA dei giorni scorsi

Cna Imperia: “Moratoria sui prestiti sia senza soluzione di continuità, opportuna precisazione della Banca d’Italia”

“In merito alla proroga della moratoria sui prestiti, contenuta nel decreto Sostegni bis, la Banca d’Italia conferma in modo inequivocabile quanto sostenuto dalla CNA: il beneficio si applica senza soluzione di continuità alle imprese che ne fanno richiesta senza generare classificazioni a sofferenza per tutto il periodo della moratoria nonché segnalazioni alla Centrale Rischi”.

Lo ah detto Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia, che prosegue: “La precisazione è quanto mai opportuna, giunta anche a seguito della lettera inviata da CNA nei giorni scorsi al Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini per segnalare le resistenze da parte degli istituti di credito ed auspichiamo comportamenti coerenti da parte del sistema bancario”. 

“Continuiamo a ritenere, invece, inopportuno – continua Vazzano - il richiamo alla possibilità di una riclassificazione dell’esposizione che, per quanto ovvia, legittima atteggiamenti da parte delle banche, che abbiamo già denunciato, volti a scoraggiare le imprese a confermare la moratoria, paventando il passaggio, ancorché eventuale, al cosiddetto ‘forborne’.” 

Mentre inizia a manifestarsi una fase di significativa crescita, come recentemente sostenuto anche dalla stessa Banca d’Italia, sarebbe autolesionistico per l’economia del Paese, ma anche per il sistema bancario, non sostenere le imprese, accompagnandole nella graduale e prudente uscita dalle misure straordinarie adottate per sostenerne i delicati equilibri finanziari.

“È fondamentale - conclude Vazzano - che le aziende, soprattutto quelle micro e piccole, si facciano aiutare, ad esempio dai consorzi di garanzia. Al contempo, anche le banche devono accompagnare le imprese e sostenere strumenti che possano accompagnare la ripresa. Il rischio, in caso contrario, è che si inneschi un pericoloso sistema a cascata che comprometta la correttezza dei pagamenti ai fornitori e che, insieme all’aumento delle materie prime, comprometta la situazione finanziaria delle imprese, facendole affondare”.

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