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Attualità | 29 luglio 2021, 07:11

Ospedale Unico a Taggia: a settembre in consiglio comunale la variante urbanistica

Un passaggio fondamentale che va di pari passo con gli avvisi di esproprio che ASL 1 invierà nei prossimi giorni ai proprietari dei terreni che insistono nell'area indicata per la nascita del nuovo ospedale provinciale.

Ospedale Unico a Taggia: a settembre in consiglio comunale la variante urbanistica

E' previsto a settembre il passaggio in consiglio comunale a Taggia della variante urbanistica che sancirà una volta per tutte la collocazione dell'Ospedale Unico. Nei giorni scorsi è terminata tutta la fase documentale per il nuovo polo sanitario  provinciale, da parte di Regione Liguria, Asl 1 Imperiese e Comune.

Secondo il volere dell'amministrazione del sindaco Mario Conio, il nosocomio sorgerà nell'area a nord della stazione ferroviaria. A breve Asl 1 invierà anche gli avvisi pubblici per informare almeno un centinaio di persone circa la procedura di esproprio necessaria. Si tratta di terreni dove oggi insistono prevalentemente campagne e serre ma un domani ospiteranno la struttura sanitaria provinciale. La ricognizione aggiornata dei mappali è stata completata e messa a disposizione dell'azienda sanitaria. 

L'Ospedale Unico dovrebbe costare circa 280milioni di euro e occupare una superficie di 70mila metri quadrati di terreno. Dal punto di vista sanitario promette di trattare in un unico luogo tutte le patologie dipendenti e urgenti, accentrare i reparti specialistici di intervento così come lo spazio per la degenza, eliminando i sempre frequenti spostamenti dei pazienti tra le strutture sanitarie della provincia. 

Il nuovo ospedale renderà necessaria anche una progressiva revisione del sistema di gestione dell'emergenza, che ovviamente rimarrà sempre in capo alla centrale operativa del 118, con un servizio implementato al fine garantire una diminuzione dei tempi sia sul trasporto che sull'intervento. Oltre a questo dovrebbe aumentare anche il numero di automediche e venire istituito un possibile presidio fisso con ambulanze in punti strategici delle vallate dell'entroterra. Senza dimenticare l'elisoccorso del ponente ligure con base ad Albenga che nell'ospedale unico troverà anche un nuovo punto di atterraggio. 

Una struttura sanitaria di tale portata dovrà necessariamente integrarsi con le infrastrutture del territorio e in particolare con il sistema viario cittadino. L'ospedale di Taggia renderà indispensabili: nuovi parcheggi, previsti con la realizzazione di piani interrati ma soprattutto ulteriori vie di accesso. Nuove strade che tenderanno verso il quartiere di Levà unendosi alle vie già esistenti. Anche perchè attualmente l'autostrada è già ben collegata, tra il casello di Arma di Taggia e l'ultimo tratto dell'Aurelia Bis che porta direttamente nei pressi dell'area del futuro nosocomio. 

A questo si aggiungeranno ulteriori possibilità: una nuova uscita autostradale, ad esempio tra Riva Ligure e Cipressa e un prolungamento dell'Aurelia Bis direttamente sul territorio rivese. Ipotesi valutate e prese in esame ma che sulla carta potrebbero essere realizzate solo in una seconda fase rispetto alla costruzione dell'Ospedale nuovo. Non va dimenticato che potrebbero volerci ancora tra i 3 e i 4 anni per la posa della 'prima pietra'

Stefano Michero

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