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Politica | 01 agosto 2021, 12:22

Grandinata a ponente: gravissimi danni alle aziende florovivaistiche della zona di Ventimiglia e all'olivicoltura dell'interno imperiese”

Confagricoltura Liguria si attiva immediatamente per lo stato di calamità naturale ed invia i tecnici a supporto delle imprese per la conta dei danni

Luca De Michelis

Luca De Michelis

Dieci minuti di vera e propria tempesta. Questa la descrizione fatta dagli agricoltori che nella serata di ieri hanno assistito, impotenti, ad una violentissima grandinata che si è abbattuta sulla zona di Ventimiglia, in particolare a Bevera, ed in alcune aree dell'interno della provincia di Imperia.

Risultato: danni enormi con intere aziende serricole, dedite soprattutto alla ricerca varietale ed alle produzioni florovivaistiche di pregio, distrutte.

"A Bevera - precisa il presidente di Confagricoltura Imperia, Gian Guido Ghione - non è stata risparmiata nemmeno una serra. E' tutto un tappeto di vetri frantumati che cadendo - continua uno dei titolari della Nirp, tra le aziende più colpite - hanno tagliato tutto. Danni alle colture, che nel caso delle aziende di breeding sono ingentissimi proprio per il patrimonio varietale che le stesse rappresentano, impianti distrutti, insomma una ecatombe - conclude Ghione - che ha colpito tutti, dalla nostra azienda a quelle di Sandra Santamaria, Sergio Santamaria, Lorenzi ed altre storiche realtà della zona".

Nell'entroterra imperiese interi uliveti hanno perso il raccolto, con chicchi di grandine delle dimensioni di una palla da tennis che hanno letteralmente triturato le olive in crescita sugli alberi.

"Ci siamo - precisa il presidente ligure di Confagricoltura, Luca De Michelis - coordinati immediatamente con l'Assessore all'Agricoltura, Alessandro Piana, che ringrazio in quanto già oggi pomeriggio sarà nelle zone più colpite a fare un sopralluogo con noi, ed è stato lui stesso oggetto di danni. Abbiamo immediatamente attivato - prosegue De Michelis - le procedure per la segnalazione dei danni al fine del riconoscimento dello stato di calamità naturale".

"I nostri tecnici - continua De Michelis - saranno già nelle aziende da domani per supportare le imprese nelle segnalazioni dei danni che, lo ricordiamo, vanno fatte entro trenta giorni dall'evento, usando il 'Modello E', ed inviate all'Ispettorato Agrario Regionale".

Confagricoltura Liguria si attiverà da domani mattina anche per chiedere alla Regione che, in questa fase di concertazione del nuovo PSR, in atto con l'Unione Europea, venga rivista al rialzo la cifra stanziata per la misura 5.2, ovvero per quella che da ristoro, fino all'80% degli investimenti realizzati, per quelle aziende che hanno avuto danni da calamità naturale alle proprie strutture.

"Abbiamo attivato subito - conclude il presidente ligure di Confagricoltura - sia i nostri vertici nazionali che i parlamentari liguri delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, affinché il Governo aumenti le risorse a disposizione sulla '102' ovvero sui fondi di protezione civile anche attraverso credito d'imposta e sgravi fiscali per le imprese colpite".

C.S.

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