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Cronaca | 04 agosto 2021, 07:11

Pieve di Teco, inchiesta sulla morte dell'allevatore Fabio Rovere, la Procura di Imperia tira le somme: è stato un tragico incidente

Il 4 giugno scorso il corpo del 48enne è stato ritrovato sotto un trattore, in frazione Nirasca. In questi mesi i Carabinieri hanno raccolto testimonianze, effettuato sopralluoghi e perizie. Il pm Scorza Azzarà ha dissequestrato il mezzo

Pieve di Teco, inchiesta sulla morte dell'allevatore Fabio Rovere, la Procura di Imperia tira le somme: è stato un tragico incidente

Un tragico incidente. Dopo gli accertamenti compiuti dai Carabinieri e da parte degli ispettori dell’Asl 1 la Procura di Imperia si appresta a chiudere le indagini sulla morte di Fabio Rovere. L’allevatore di 48anni  ha perso la vita  il 4 giugno scorso mentre si trovava in campagna a Pieve di Teco, in frazione Nirasca.

Il suo corpo è stato ritrovato sotto il trattore da altri allevatori che si occupavano della gestione degli animali. Insospettiti dal mezzo con motore acceso, ma senza nessuno a bordo, hanno controllato, ritrovando così il 48enne ormai senza vita.

Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai militi della Croce rossa di Pieve di Teco, per l’uomo non c’è stato nulla fare e si è potuto solo constatarne il decesso. In frazione Nirasca giunsero anche i militari della stazione di Pieve di Teco, agli ordini del comandante Paolo Vignola, congiuntamente agli ispettori dell’azienda sanitaria provinciale di Imperia.

Nelle ultime settimane sono arrivate sul tavolo del pm Luca Scorza Azzarà, titolare del fascicolo, le risultanze dell’Arma. I Carabinieri infatti, hanno raccolto testimonianze ed effettuato perizie e sopralluoghi. Ad oggi, però non risultano responsabilità di terze persone e l’episodio rientrerebbe, purtroppo, nella casistica- ormai ampia nella nostra provincia- degli incidenti sul lavoro. Sempre su ordine del pm Azzarà è stato disposto il dissequestro del trattore.

Rovere era molto conosciuto sia in valle Arroscia che ad Imperia. Originario del capoluogo, dove la mamma Giuseppina e il padre Ferruccio per anni hanno gestito un locale e una tabaccheria, si era trasferito insieme alla compagna Rosalba a Borgomaro, in frazione San Bernardo di Conio. Era un amante della natura e degli animali. Aveva tramutato le sue passioni in lavoro e da tempo aveva avviato un allevamento, la cui gestione era stata affidata ad altri.

Angela Panzera

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