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Cronaca | 04 settembre 2021, 12:20

Imperia: 'Flash Mob' contro la violenza sulle donne, il toccante racconto della morte della ventimigliese Sharon Micheletti (Foto e Video)

Sono stati letti i nomi delle 38 donne uccise nel 2021 in Italia. Sono 41 ma tre minorenni. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di donne 'comuni', unite per sensibilizzare lo Stato sul gravissimo problema.

Imperia: 'Flash Mob' contro la violenza sulle donne, il toccante racconto della morte della ventimigliese Sharon Micheletti (Foto e Video)

Si è aperta con il ‘racconto’ della morte di Sharon Micheletti, la 30enne di Ventimiglia uccisa nel giugno scorso a Roverino, questa mattina in piazza San Giovanni ad Imperia, la manifestazione di un gruppo di donne che liberamente si sono unite per un ‘flash mob’ per ricordare le donne uccise che quest’anno sono già 41.

Un momento toccante, seguito da una lista lunga di nomi e vittime, tra cui anche tre minorenni. Da Imperia si è levato il grido di dolore e speranza, affinchè lo Stato prenda provvedimenti seri contro i femminicidi.

Si tratta di un momento per dire ‘no’ ad ogni violenza. Un’iniziativa questa che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul triste fenomeno del femminicidio che ogni anno annovera sempre più vittime. Le donne che hanno manifestato oggi non sono riunite sotto una associazione specifica ma in una rete libera di ‘donne che aiutano le donne’.

Particolarmente toccante la lettura dei 38 nomi di donne uccise solo nel 2021, che salgono a 41 per le tre minori, delle quali non sono stati inseriti i nomi. Commozione anche per il racconto della morte di Sharon, la donna uccisa pochi mesi fa a Ventimiglia: “Avevo 30 anni e sono stata uccisa il 13 giugno scorso a Roverino, frazione di Ventimiglia, dal mio ex compagno Antonio Vicari. Ero in auto con un amico e Antonio probabilmente ci stava pedinando. Seduta sul sedile del passeggero, sono stata raggiunta da tre proiettili esplosi a distanza ravvicinata e sono morta. Avevamo avuto una breve relazione nel 2017 ma poi Antonio era finito in carcere in via definitiva per violenza sessuale e minacce alla sua ex moglie. Tornato libero mi molestava e minacciava. Lo avevo denunciato due volte e le due querele erano state presentate minacce, quindi considerate semplici e non per stalking. Non è scattata la procedura del ‘codice rosso’, che avrebbe potuto salvarmi”.

Alla manifestazione hanno dato il loro sostegno logistico gli agenti della Polizia Municipale

Angela Panzera

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