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Al Direttore | 07 novembre 2021, 12:26

Imperia: discussione sul futuro delle ciminiere alle Ferriere, la proposta del 99enne Enrico Berio

"Mentre gli antichi castelli e torri avevano uno scopo puramente difensivo, le tre nostre Torri possono diventare il simbolo e il logo del nostro futuro"

Imperia: discussione sul futuro delle ciminiere alle Ferriere, la proposta del 99enne Enrico Berio

Il quasi centenario Enrico Berio, già Direttore dell'Archivio di Stato di Imperia, interviene sul futuro delle ‘Torri’ proponendo di farne un simbolo dell'operosità del territorio imperiese.

“Mi raccontava mio padre che verso il 1905 prima della creazione dello stabilimento delle ferriere, andava a studiare su una panchina in un giardinetto che vi era alla foce del torrente Impero e che, con suo rimpianto, era stato poi eliminato con la costruzione, appunto, dell'opera industriale.

Territorio sempre marginale che attorno al 1820 era stato adibito all'erezione della forca per l'impiccagione dei condannati a morte sentenziata dal Senato di Nizza, ma obbligatoriamente da eseguirsi nel Comune di Oneglia (vedi mio libro ‘Siamo tutti ciantafurche’ edito parecchi anni fa.

Gli sviluppi previsti per dare alla foce del torrente Impero la dignità necessaria ad una città moderna, presto centenaria e con prospettiva di diventare il baricentro di tutte le Alpi Marittime con una Provincia Dipartimentale, con Cuneo e Savona, mi spinge a considerare che i ‘fumaioli’ che si ergono ancora come ultima traccia di una attività che, qui o a Taranto verranno ricordate come una (allora inconscia) produzione di gas mefitici che fanno rischiare spaventose conseguenze in tutto il mondo. I fumaioli, dicevo o ciminiere, possono anche restare essendo stati costruiti in un epoca in cui si lavorava seriamente.

In ogni caso, tuttavia sarebbe sempre una veduta piuttosto triste e melanconica, così come si sarebbe potuto fare lasciando installata la forca che i bravi onegliesi di allora erano obbligati a costruire, a spese del Comune meritando il famoso nome di ‘Cianta furche’!

Ma, eventualmente, c'è sempre la possibilità di abbatterle, mentre una volta eliminate non si potrebbero ricostruire, tanto vale valorizzarle, vivificarle, farne un simbolo dell'operosità di un territorio che, purtroppo, ha perso recentemente tutti i maggiori aspetti della sua capacità industriale.

Vista l'attuale polemica in corso abbiamo pensato che mentre gli antichi castelli e torri avevano uno scopo puramente difensivo, le tre nostre Torri (vogliamo chiamarle così) possono diventare il simbolo, il logo, del nostro futuro battezzandole in una trinità di intenti ciascuna con il proprio nome provinciale: Cuneo, Imperia e Savona, Le Torri delle Alpi Marittime (o...meglio ancora dell'Alpazur) e affidando a ciascuna delle tre province interessate la gestione a livello stradale di proprie vetrine”.

C.S.

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