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Cronaca | 15 novembre 2021, 07:11

Il dramma di un papà di Imperia: "La mia ex da quasi un anno trattiene in Messico mio figlio, l'ho denunciata ma non ho ricevuto risposte. La magistratura intervenga"

Il piccolo, di soli 5 anni, doveva rientrare nel giugno scorso e si trova ancora a Playa del Carmen senza il consenso del genitore: "La madre mi ricatta: vuole usufruire della mia casa e il rinnovo del passaporto altrimenti non tornerà"

Il dramma di un papà di Imperia: "La mia ex da quasi un anno trattiene in Messico mio figlio, l'ho denunciata ma non ho ricevuto risposte. La magistratura intervenga"

“Non posso abbracciare mio figlio da quasi un anno. Doveva rientrare insieme alla madre a giugno, ma la mia ex ha deciso di trattenersi in Messico. Ho denunciato tutto alle forze dell’ordine e alla magistratura da ormai quattro mesi, ma non ho avuto nessuna risposta. Rivoglio mio figlio”. Sono parole di disperazione e totale sconforto quelle di M.B., giovane papà di Imperia che ha deciso di rilasciare un’intervista al nostro giornale in modo da poter sensibilizzare le Istituzioni, dando così una svolta alla vicenda. Una storia questa che non avrebbe mai voluto vivere e che per lui rappresenta un incubo senza fine.  

Con la sua ex compagna cinque anni fa ha avuto un bambino, l’amore della sua vita. Dal 2019, però il rapporto sentimentale si è interrotto, ma per garantire il benessere dei piccolo la coppia ha comunque deciso di continuare la convivenza. Nel dicembre dello scorso anno, però la donna - una coetanea italiana-  decide di andare a Playa del Carmen, in Messico, località in cui ha la residenza e anche interessi lavorativi e gli chiede di poter portare con sé il loro figlio. Si sarebbe dovuto trattare solo di qualche mese, ma invece il rientro non è ancora avvenuto.

“Mi ha fatto vedere il biglietto di ritorno, racconta, e il 12 marzo sarebbero dovuti infatti rientrare in Italia. Ma ciò non è mai avvenuto. Ha iniziato a darmi una scusa dietro l’altra. Non capivo il motivo di questo mancato ritorno  e i rapporti si sono inevitabilmente incrinati. Adesso siamo in una fase che è un vero e proprio ricatto. Essendo scaduto il passaporto di mio figlio pretende che io dia il consenso per rinnovarlo, ma alla luce di quanto sta accadendo non intendo sottostare a questa richiesta ed inoltre, mi ha chiesto di usufruire della mia casa altrimenti continuerà a stare in Messico”.

Il giovane padre è stato quindi costretto a rivolgersi alle forze dell’ordine e a denunciare la sua ex compagna per sottrazione di minore. Alla Polizia ha messo nero su bianco ogni dettaglio di questa triste storia, ma ad oggi non ha ancora ricevuto alcuna risposta da parte della magistratura. “Mio figlio inoltre, evidenzia, ha l’assicurazione sanitaria scaduta e nel luglio scorso ho dovuto integrare la denuncia a carico della mia ex poiché ho ricevuto, tramite una lettera del comune di Imperia, l’iscrizione di mio figlio all’anagrafe italiani residenti all’estero. Ancora oggi mi chiedo come sia stato possibile tutto questo. Non ho prestato il consenso, non ho firmato nulla eppure è stata inoltrata al consolato d’Italia a Città del Messico questa istanza da parte della madre del bambino. La trovo una situazione assurda. Per qualsiasi atto anche il più banale, come il delegare un'altra persona a prenderlo all’asilo dovevo firmare la documentazione e adesso mi ritrovo senza mio figlio, senza la possibilità di crescerlo perché mi si sta impedendo di fare il padre, e con la sua iscrizione nella lista degli italiani all’estero. Tutto questo è inammissibile e mi fa molto soffrire”.

Anche questa circostanza è stata denunciata alla Polizia, ma ad oggi tutto tace. Il piccolo fortunatamente riesce a 'vederlo' ogni giorno in videochiamata, ma più passa il tempo più aumenta la paura nel genitore che ciò diventi l’unica possibilità per avere un rapporto con il proprio figlio. Divisi da uno schermo sterile, distanti migliaia di chilometri nell’indifferenza da parte di chi ha il dovere di agire e ad oggi ancora non l’ha fatto. “Mi dicono soltanto che le indagini sono in corso - dice disperato. Ma che indagini devono fare? È evidente che mio figlio mi è stato sottratto: io sono qua e lui è là senza il mio consenso. Cosa aspettano? Aspettano forse che mio figlio diventi maggiorenne?, si chiede. Sono stato costretto, visto il silenzio, a rivolgermi ai giornali nella speranza che la situazione si sblocchi. Rivoglio mio figlio, crescerlo è un mio diritto e la mia ex compagna lo sta trattenendo in un altro paese senza il mio parere favorevole"

Non c’è infatti, alcuna disposizione giudiziaria che permette alla donna di trattenere il figlio con sé per tutto questo periodo né le è stato dato l’affidamento esclusivo del minore di contro il padre ha diritto di vederlo e soprattutto di far parte della sua vita. “Mi sento inerme di fronte a tutto questo. Quanto ancora devo aspettare? Questa situazione mi sta dilaniando e purtroppo devo constatare che se fosse successo ad una donna si sarebbe creato un finimondo, ma anche noi uomini abbiamo diritti. Noi padri abbiamo il diritto di stare con i nostri figli. Purtroppo non me la sento di andare in Messico, ma poi andare per fare cosa? Per strapparlo dalle braccia della madre? Non voglio far vivere queste situazioni di litigi a mio figlio, non lo merita. Ma anche io merito di vivere la mia vita serenamente insieme a lui. L’anno prossimo andrà a scuola chissà se potrò accompagnarlo, si chiede, mi appello quindi alle Istituzioni affinché intervengano e pongano fine a questo strazio”.

Angela Panzera

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