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Cronaca | 22 novembre 2021, 16:00

Ventimiglia, omicidio Fedele: domani il presunto killer Pellegrino di fronte al gup

Si apre a Genova l'udienza preliminare per l'imputato che, con ogni probabilità, chiederà di essere ammesso al rito abbreviato condizionato al deposito di una perizia

Ventimiglia, omicidio Fedele: domani il presunto killer Pellegrino di fronte al gup

Comparirà domani mattina, di fronte al gup distrettuale, il 24enne Domenico Pellegrino, di Bordighera, accusato dalla Dda di Genova di essere l'assassino di Joseph Fedele, il 60enne francese, ma di origini italiane, trovato morto in un fosso il 21 ottobre dello scorso anno in località Calvo di Ventimiglia.

Domani infatti, si aprirà l'udienza preliminare e Pellegrino, difeso dal legale Luca Ritzu, sfilerà davanti al gup Cinzia Perroni. Per il delitto venne arrestato dai Carabinieri anche il 44enne Girolamo Condoluci, di Bordighera anche lui, accusato e finito ai ai domiciliari, di favoreggiamento ed in particolare di aver aiutato Pellegrino a riportare l'auto della vittima a Mentone. La posizione di Condoluci, però è stata stralciata e mandata per competenza a Imperia in quanto il reato non è aggravato dalle modalità mafiose per cui invece, è competente la Dda di Genova.

Al gup, Pellegrino con ogni probabilità chiederà di essere giudicato con il rito abbreviato condizionato, però alla produzione di una perizia. Per la Dda di Genova l'omicidio di Fedele è avvenuto con "modalità adottate tipicamente da appartenenti a sodalizi di 'ndrangheta tali da richiamare alla mente e alla sensibilità del soggetto passivo il comportamento tipico di chi appartiene a un sodalizio 'ndranghetista”. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima è stata fatta inginocchiare per poi essere uccisa con almeno un colpo di pistola alla nuca. Il delitto sarebbe maturato poi in un contesto relativo alla droga.  

Nel maggio scorso gli uomini del Ris di Parma hanno prima analizzato, in località Beverà, alcuni terreni nella disponibilità della famiglia Pellegrino. Per gli inquirenti infatti, i due indagati proprio in quei terreni nascosti tra le campagne, avrebbero potuto riporre il corpo di Fedele, prima di gettarlo in un fosso in località Calvo.  Inoltre, è stato analizzato il furgoncino in uso a Condoluci. Le cimici dell'Arma hanno infatti captato un'intercettazione ambientale nella quale l'uomo rivolgendosi alla compagna dice: “sto furgone puzza di cadavere”. 

Redazione

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