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Cronaca | 01 dicembre 2021, 07:11

Coronavirus: alto tasso di incidenza in provincia di Imperia, numeri che oscillano tra zona 'gialla' e addirittura 'rossa'

Non vogliamo creare allarmismi ma i 238 casi per 100mila abitanti e gli attuali posti letto nei reparti Covid e nelle terapie intensive ci consegnano due scenari: uno da zona 'rossa' con i numeri di oggi e uno da 'gialla' se i posti aumentassero come a inizio pandemia.

Coronavirus: alto tasso di incidenza in provincia di Imperia, numeri che oscillano tra zona 'gialla' e addirittura 'rossa'

La provincia di Imperia risulta la sesta, in tutta Italia, per tasso di incidenza ovvero per numero di casi ogni 100mila abitanti (238). Un numero che sta aumentando da diverse settimane e che mette sul ‘chi và là’ per l’eventuale cambio di ‘colore’, con le relative restrizioni, nonostante le norme siano diventate meno restringenti rispetto ai primi mesi di pandemia.

Come evidenziato dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), si notano segni di trend di risalita del numero di province che vedono aumentare di almeno il 40% rispetto a quella dei sette giorni precedenti.

Imperia è, come dicevamo al 6° posto, in un lotto di province che, a eccezione di quattro tra Emilia Romagna e Marche, sono tutte ai confini del paese. Sono infatti una in Friuli e quattro nel Veneto, oltre alla nostra che è al confine con la Francia. Un dato che mette in luce l'importanza di controlli capillari dei flussi in entrata attraverso le frontiere.

Imperia è oggi a 238 casi per 100.000 abitanti ed è dietro a Rimini (345), Treviso (325), Venezia (293), Vicenza (273) e Pordenone (257). Tra le province vicine troviamo, più indietro: Savona (157) e Cuneo (105). Numeri che, dicevamo, mettono in guardia sui prossimi giorni, ma che devono essere messi in relazione con le percentuali di occupazione dei letti in area medica negli ospedali e quelle delle terapie intensive.

Il problema del tasso di incidenza non è l’unico parametro utile, dopo il decreto legge che modifica i parametri, per regolare i criteri di determinazione delle ‘zone colorate’. Deve infatti essere correlato insieme alle percentuali dei posti letto nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

In questo momento, infatti, secondo le disposizioni di Alisa in provincia di Imperia ci sono a disposizione 50 posti letto e 7 terapie intensive. A ieri i numeri vedono 28 ricoverati, dei quali 4 in terapia intensiva (ovvero rispettivamente il 56% e il 57,14%). Sono numeri da zona ‘rossa’ ma, attenzione, perché nel periodo più grave del Covid, in ospedale si è arrivati a 226 posti letto e 26 terapie intensive (in questo caso le percentuali cambierebbero in 12,38% per i ricoveri e 15,38% per le terapie intensive). Se si facesse conto di questi ultimi numeri, invece, sarebbero da zona ‘gialla’.

In ‘Zona bianca’, infatti, vengono inserite quelle zone con incidenza inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti o anche superiore, ma con terapie intensive occupate per meno del 10% o aree mediche rilevanti occupate per meno del 15%

Si passa in ‘Zona gialla’ con incidenza tra 50 e 150 casi ogni 100.000 abitanti e terapie intensive occupate per più del 10% e aree mediche rilevanti per più del 15%. Se l’incidenza è superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti si passa in ‘giallo’ se le terapie intensive sono occupate tra il 10 e il 20% o le aree mediche rilevanti occupate tra il 15 e il 30%.

Si passa invece alla ‘Zona arancione’ se il tasso di incidenza è superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e se le aree mediche rilevanti sono occupate a più del 40% e le terapie intensive sono tra il 20 e il 30% o se le terapie intensive sono oltre il 30% e le aree mediche rilevanti tra il 30% e il 40%.

Infine si passa alla ‘Zona rossa’ se l’incidenza è superiore ai 150 casi ogni 100.000 abitanti e i tassi di occupazione sono superiori al 30% per le terapie intensive e al 40% per le aree mediche rilevanti.

Abbiamo chiesto al Primario del reparto di Malattie Infettive, Giovanni Cenderello, abbiamo chiesto un parere sulla situazione: “Non è certo buona – ci ha detto – e la conferma arriva dal deciso aumento dei casi nelle ultime settimane. Al momento, tra i ricoverati è aumentata la percentuale dei vaccinati, salita attorno al 30%. La maggior parte è anziana e sono persone che, purtroppo, non hanno risposto bene alla vaccinazione. Rimane sempre il fatto che, tra i vaccinati, il passaggio della malattia è sicuramente più blando”.

SOTTO COSA POTREBBE CAMBIARE CON IL PASSAGGIO A ZONA GIALLA

Spostamenti
Dal 26 aprile scorso, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca. Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, o possono avvenire se si è in possesso del Green Pass.

Coprifuoco e mascherine
Mentre il coprifuoco non è più in vigore in zona gialla dal 21 giugno, resta in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. L’ordinanza del Ministro della Salute che stabilisce lo stop all’obbligo di indossare le mascherine all’aperto è infatti valida solo per la zona Bianca. Sono molte tuttavia le città che si stanno attrezzando in questo senso, e anche la Provincia Autonoma di Bolzano ha disposto l’obbligo di mascherine all’aperto. Si invita quindi a verificare quali sono le norme in vigore nel proprio territorio.

Bar, ristoranti e negozi
Per quanto riguarda la ristorazione, in Zona gialla è possibile consumare sia nella parte interna che esterna dei locali. A differenza della Zona bianca, che non prevede alcun limite al numero di posti per ogni tavolo, in Zona gialla il limite torna a essere di 4 posti, sia all’aperto che al chiuso. Per le attività che offrono servizi di ristorazione sarà obbligatorio il Super Green Pass, ma solo per il servizio al tavolo al chiuso. Non servirà quindi per consumare al bancone e all’aperto. Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

Musei, spettacoli, discoteche
I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Il Decreto capienze aveva aumentato il numero di posti solo per la Zona bianca. Mostre e musei possono essere aperti al pubblico, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente. Lo stesso discorso vale per: fiere, feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, parchi tematici e di divertimento, centri sociali, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Le discoteche, aperte in Zona Bianca grazie al Decreto capienze, tornano a essere chiuse in zona Gialla.

Sport e competizioni sportive
Nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e al chiuso e quelle delle palestre. In zona gialla sono aperti anche centri termali, i centri natatori e i centri benessere. Anche in tutti questi casi obbligatorio il Green Pass. Dal 1° giugno anche le competizioni sportive sono tornate ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicano le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi in zona gialla, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 35 per cento al chiuso.

Super Green Pass in Zona Gialla, per l’accesso alle attività, in particolare:
- Spettacoli;
- Spettatori di eventi sportivi;
- Ristorazione al chiuso, con l’esclusione dei ristoranti all’interno degli alberghi (limitatamente ai clienti che vi alloggiano) e delle mense e servizi di catering;
- Feste e discoteche;
- Cerimonie pubbliche;

Sarà obbligatorio il possesso del Super Green Pass, ottenuta in seguito a vaccinazione o guarigione.

Carlo Alessi

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