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Cronaca | 13 gennaio 2022, 16:11

Assenza di controlli anti covid sui bus, la denuncia di una professoressa: “Grande esperimento di contagio collettivo”

“L'assessore Berrino combatta per avere più mezzi finanziari per garantire la sicurezza”

Assenza di controlli anti covid sui bus, la denuncia di una professoressa: “Grande esperimento di contagio collettivo”

Leggo che l’assessore ai Trasporti di Regione Liguria, Gianni Berrino, abbia intenzione di chiedere al CTS di aumentare la capienza in zona arancione dei mezzi pubblici e riporto la mia testimonianza e sconcerto di fronte a tale proposta”.
Inizia con queste parole la segnalazione di una professoressa pendolare sui bus RT per portare all'attenzione delle istituzioni la situazione che ogni mattina si viene a creare sui bus nelle ore di punta per il trasporto scolastico. 

Prosegue il racconto: “Sull’autobus che prendo ogni mattina dalla stazione di Sanremo per raggiungere Imperia e recarmi ad insegnare sulle portiere fa bella mostra sulle porte un foglio con le seguenti indicazioni: obbligo mascherina Fpp2, obbligo green pass, capienza ridotta all’80%, obbligo igienizzazione mani, queste sono le misure scritte altra cosa sono le misure adottate. Constato la totale assenza sia sulla linea mattutina da Sanremo ad Imperia linea 6:30 e successive che su quella del ritorno da Imperia a Sanremo linea 12:15 e successive di gel per igienizzare le mani, di controllo anche a campione del green pass, della verifica anche a campione che i passeggeri abbiano mascherine fpp2 e che le indossino correttamente, e ultimo argomento forse più importante e pertinente alla richiesta che si appresta a porre al CTS sulla quale spero faccia un passo in dietro, la capienza dei mezzi che dovrebbe essere all’80% è ben superiore si viaggia come un carro bestiame con persone in piedi e con distanziamento inesistente. Le corse di giorno in giorno continuano ad essere soppresse per carenza di personale in covid o in quarantena e per le note difficoltà finanziarie in cui versa l’azienda di trasporto e quegli autobus che partono sono sempre più colmi di passeggeri”.

La buona abitudine di sanificare le vetture, di porre il divieto di sedersi su alcuni posti per garantire il rispetto del limite alla capienza e garantire un minimo di distanziamento non è materia di questo mondo, le misure restrittive sono e restano solo scritte ma non assunte - prosegue - la gestione del trasporto pubblico, nelle fasce orarie che ho la sventura di frequentare, è pessima carente di norme di sicurezza, di controllo e, inviterei l’assessore Berrino se l’autobus non fosse già troppo pieno a salire su una delle vetture della linea e a constatare il panico al minimo starnuto, o tosse di un passeggero e la consapevolezza di essere parte di un grande esperimento di contagio collettivo pur di non mettere in campo più investimenti, mezzi supplementari, personale di controllo. Lei ha una grande responsabilità, se ha una battaglia da portare avanti la prego che non sia aumentare la capienza dei mezzi anche in zona arancione ma combatta per avere più mezzi finanziari per garantire la sicurezza e non lo sterminio degli utenti che, rifletta, sono in ultima istanza i suoi potenziali elettori. Rifletta con la sua richiesta l’unico che viaggia comodo e a suo agio e il virus”.

Sugli autobus si sta come di autunno sugli alberi le foglie - conclude - certa di restare inascoltata continuo a schivare starnuti e dall’alto delle mie tre dosi spero di avere abbastanza anticorpi”.

Redazione

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