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Attualità | 16 gennaio 2022, 07:11

Calcio: il giornalista dianese Fulvio Damele presenta il libro 'Coccodrilli, reti e cucchiai' , scritto a quattro mani con Luca Amoretti

"La doppia vita delle parole del Calcio", l'autore si racconta e svela le curiosità dietro all'opera già presentata al Salone del Libro di Torino

Calcio: il giornalista dianese Fulvio Damele presenta il libro 'Coccodrilli, reti e cucchiai' , scritto a quattro mani con Luca Amoretti

Non è una elencazione nuda e cruda di termini calcistici ma sono parole che, allo stesso tempo , hanno un significato nella vita di tutti i giorni così come nel calcio. E’ uno scambio reciproco tra l'universo del pallone ed altri mondi.” Così il giornalista dianese Fulvio Damele presenta ‘Coccodrilli, reti e cucchiai, il libro scritto a quattro mani con Luca Amoretti ed edito da Lab DFG.

Una vita a bordocampo. Damele - che è stato a capo della redazione di Imperia-Sanremo de 'La Stampa' -  è figlio di allenatore e scrive la sua prima cronaca di un match nel 1977 . Poco dopo, comincia ad annotarsi parole del calcio che hanno una doppia vita – parafrasando un po’ il sottotitolo –, in una raccolta che lo porterà al Salone del Libro di Torino, dello scorso ottobre, per presentare la sua ultima opera.

Tappa fondamentale è l’amicizia con l'avvocato Luca Amoretti, ex fischietto e osservatore  arbitri Serie A che , dapprima, collabora con Damele in ‘Calcio. Regolamento Allenamento Strategie’  tradotto anche all’estero, e poi lo affianca in ‘Coccodrilli, reti e cucchiai’.

E’ rimasto nel cassetto un po’ di tempo poi, dopo l’ultima revisione del precedente manuale, proposi questo lavoro a Luca: un libro che , tramite il doppio significato delle parole, non parli solo di calcio ma anche di costume e attualità. Troviamo un editore, Lab DFG, entusiasta del progetto che così, negli ultimi mesi, ha un’accelerata per arrivare al Salone.” Un fiume di curiosità e aneddoti: con Damele è semplice trasformare un’intervista in una piacevole chiacchierata:” Proprio in ‘zona Cesarini’, per rimanere in tema, siamo riusciti ad aggiungere riferimenti all’Europeo vinto dall’Italia ed alla recente Olimpiade. Ne andiamo orgogliosi perché sarebbe stato un peccato lasciare fuori due momenti epocali per il nostro sport.”

Alle voci che ci hanno fatto amare il calcio”, non è solo una dedica ad inizio del libro ma una vera e propria introduzione a due leggende della cronaca, in modo diverso, presenti nell’opera:” Inizialmente, il titolo che avevo proposto a Luca era ‘Scusa Ameri’ , rimandando al celebre scambio di linea tra Sandro Ciotti ed Enrico Ameri in ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ . Ma abbiamo voluto cambiare aggiungendo qualcosa che spiegasse meglio il nostro lavoro, con termini emblematici anche per le generazioni di oggi.” Inoltre la prefazione è stata affidata al grande Bruno Pizzul:” Ne siamo davvero orgogliosi anche perché, quando l’ho chiamato per ringraziarlo, si è complimentato dicendo che si era molto divertito.  Per noi vale una medaglia!

Nella prefazione, l’ex telecronista spiega bene il cambiamento dei tempi, anche attraverso le parole:” Debbo dire che la faccenda era meno complessa di quanto non lo sia oggi giorno: a raccontare le cose del pallone eravamo in pochi, ascoltatori di radio e  televisioni più tolleranti. Il linguaggio meno infarcito di innovazioni; inizialmente  erano, se non banditi, guardati con scarsa simpatia i vocaboli di derivazione straniera.” Un cambiamento che passa anche dalle radiocronache, Damele  è esperto avendovi lavorato per tanti anni, oggi più teatrali ed urlate rispetto ad un tempo:” Ogni strumento tecnico ha i suoi momenti e le sue complessità: chi lo fa con aggettivazioni forti e toni alti , ha la sua ragione  anche perché veicolare emozioni è un mestiere difficile soprattutto con un pubblico molto preparato. Personalmente però preferisco i toni di Nando Martellini. “

Un migliaio di parole circa, alcune precedute dal logo di un fischietto perché attinenti al regolamento ed altre in corsivo perché maggiormente legate al calcio, tutte con un doppio significato tra la vita di tutti i giorni e l’universo pallonaro. Ma quale sarà la preferita dall’autore?  Sono sicuramente le prossime, quelle che ci permetteranno, speriamo!, di poter fare un successivo aggiornamento del libro. Comunque ne direi tante: ‘abbraccio’, ‘campanile’ che fino all’ultimo è stato in lizza con ‘coccodrilli’ per il titolo. Poi ha prevalso insieme a ‘reti’, grazie alle quali siamo sempre connessi, e ‘cucchiaio’ che rimanda subito alle gesta di Totti e Pirlo. Ma se devo sceglierne una direi ‘cursore’ perché, avendo lavorato tanto tempo in radio, è una liaison tra due mondi.”

‘Coccodrilli, reti e cucchiai’ vuole regalare un po’ di leggerezza al lettore e, allo stesso tempo, racchiude una speranza:”  Utilizzo un’altra parola presente nel testo: ‘cortile’  “ dice Damele,  “ Con il desiderio che, leggendo questo libro,  sempre più bambini tornino a giocare a pallone in cortile e non solo davanti ad un dispositivo. Che il pallone non significhi soltanto le 4 ore settimanali di Scuola Calcio quando invece quattro ore, per intere generazioni erano appena un pomeriggio.”

Un’ultima curiosità: chi sarà quel ‘10’ in copertina? “ Siamo contenti del disegno di Paolo Castaldi: un ‘10’ di spalle ma con l’azzurro della nostra Nazionale addosso. Il libro non vuole essere divisivo e quindi, appositamente, il giocatore non è identificabile. E’ un gioco nel gioco, ognuno potrà vederci il  suo ‘10’ preferito.”

Alberto Ponte

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