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Cronaca | 16 gennaio 2022, 12:55

Coronavirus: cresce ancora il tasso di incidenza, la nostra provincia sfiora i 3.000 casi ed è ottava in Italia

Si tratta delle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone' (Cnr). I dati sulla situazione dei posti letto in regione e nell'imperiese. Si viaggia sul filo della zona arancione.

Coronavirus: cresce ancora il tasso di incidenza, la nostra provincia sfiora i 3.000 casi ed è ottava in Italia

La provincia di Imperia fa parte delle 19 italiane in cui il tasso di incidenza da Covid è in rapido aumento. Si tratta delle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone' (Cnr), basate sulle differenze settimanali della curva dell'incidenza dei positivi totali nelle 107 province.

Secondo Sebastiani l’epidemia segue andamenti diversi nelle 107 province italiane, 7 delle quali sono al picco e 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata. In altre 13 province c’è una crescita di tipo lineare e in 19, tra cui la nostra, l’incidenza è rapidamente aumentata.

Le province che hanno raggiunto il picco si trovano soprattutto in Toscana e Umbria, Lombardia e Abruzzo mentre altre 40 province sono in crescita frenata. Tra le 19 in aumento rapido, oltre a quella di Imperia ci sono le altre tre liguri (Genova, La Spezia e Savona) insieme a: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Sud Sardegna.

Dati che, purtroppo, vanno a confutare il nuovo deciso aumento del tasso di incidenza nell’imperiese, provincia che purtroppo risale la speciale classifica italiana, raggiungendo l’ottavo posto con 2.971 casi la settimana ogni 100mila abitanti. Da evidenziare anche il resto della Liguria, con Genova 3.431, Savona con 2.935 e Spezia con 3.148.

Nella nostra provincia c’è un nuovo deciso aumento di casi, con la variazione sui 7 giorni che è cresciuta del 197%, comunque inferiore al 230% di Savona e al 351% di Genova. Da evidenziare, per la nostra provincia, come il tasso di incidenza, pressoché stazionario in tutto il mese di dicembre (seppur in lieve crescita), ha subito una brusca risalita a gennaio, passando da poco meno di 800 nei primi giorni del mese agli oltre 1.000 del 10 mentre negli ultimi cinque giorni è arrivato rapidamente quasi a 3.000.

La regione è molto vicina al passaggio alla zona ‘arancione’, che di fatto cambia poco soprattutto per i vaccinati, visto che su un totale di 1.827 posti letto sono 687 i ricoverati nelle aree non critiche, pari al 37,6% mentre per quanto riguarda le terapie intensive, su 220 posti ne sono occupati 44, pari al 20%. Il tetto, lo ricordiamo, per la zona arancione è del 30% per i letti in area medicale e del 20% in terapia intensiva (rispettivamente 40 e 30% per il passaggio al ‘rosso’.

Nella nostra provincia non è cambiato quasi nulla, in relazione alla percentuale di occupazione dei posti letto. Per quanto riguarda l’area medica siamo a 137 ricoveri su 230 posti (il 59,56%) e in terapia intensiva 7 sui 30 allestibili in totale (il 23,33%).

La percentuale di vaccinati in Liguria, a ieri, vedeva almeno una dose per l’81.51% (1.230.680 su 1.509.805 abitanti) in linea con quella italiana, che è all’81,65%. Il ciclo completo di vaccinazione è stato assunto nella nostra regione dal 78.90% di residenti (1.191.213 su 1.509.805 abitanti) di cui 99.2175 (65.72%) da più di 4 mesi e 199.038 (13.18%) da meno di 4 mesi. La ‘terza dose’ è stata assunta dal 31.84% (480.788 su 1.509.805 abitanti) mentre, tra gli over 60 la massima copertura è stata raggiunta dal 59.46% (322.427 su 542.277 abitanti).

Carlo Alessi

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