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Cronaca | 17 gennaio 2022, 18:29

Droga e armi tra il Ponente e la Francia: in primo grado 10 condanne e una sola assoluzione

All'esito del processo abbreviato il gup ha comminato la pena più alta, 14 anni e 2 mesi di carcere, al 38enne Carmelo Sgrò. Esce scagionato da ogni accusa il giovane Alfonso Gallico

Droga e armi tra il Ponente e la Francia: in primo grado 10 condanne e una sola assoluzione

Dieci le condanne e una sola assoluzione sono state emesse oggi all'esito del processo di primo grado, svoltosi in abbreviato, scaturito dall'operazione 'Ponente Forever' condotta dai Carabinieri, insieme alla Gendarmerie francese, nel settembre dello scorso anno. 

Le indagini hanno permesso di individuare l’esistenza di una rete tra Italia, Francia, Belgio e Olanda interessata all'approvvigionamento e alla distribuzione di armi e ingenti quantitativi di droga di diversi tipi. L'inchiesta del ROS avviata nel 2018 hanno permesso di documentare plurime cessioni di narcotici quali cocaina, hashish e marijuana, e armi anche da guerra (Skorpion e Ak 47 - Kalashnikov). 

Il gup distrettuale di Genova, Filippo Pisaturo, ha condannato a 14 anni, 2 mesi e 20 giorni di carcere Carmelo Sgrò, 38 anni, originario di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria, e residente a Sanremo. Per lui, però il gup ha escluso l'aggravante dall'aver agevolato la 'ndrangheta.

Per Simone Calvini, 46enne residente a Sanremo, la pena inferta è di 9 anni 4 mesi di detenzione, per Armand Kercuku, 33 anni, albanese di origini ma residente a Parma disposti 8 anni di reclusione. 

Ammonta 7 anni, 3 mesi e 20 giorni la pena inferta al 50enne Raffaele Vitale, residente a Sanremo, mentre per il 40enne Domenico Magnoli, 40 anni, nato a Cannes e residente a Valbonne è di 4 anni di reclusione. Per Luca Colombi, 43enne sanremese, comminati 5 anni e 6 mesi di reclusione, per il cuneese 33enne Walter Gambeggi la pena inferta è di 5 mesi di carcere e per Giuseppe Di Giorno, 50enne matuziano è di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Infine il gup ha condannato a 2 mesi di carcere il 25enne Axel Carbone, a 4 mesi di detenzione Jacopo Vargiu, residente a Boissano in provincia di Savona. 

L'unico assolto in primo grado è Alfonso Gallico, 24enne originario di Palmi, centro della Piana di Gioia Tauro ma da tempo residente a Selvazzano Dentro in provincia di Pordenone. 

Nel settembre dello scorso anno i militari dell'Arma hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale per una serie di reati. A vario titolo gli indagati sono accusati di detenzione e traffico di armi e sostanze stupefacenti, fabbricazione e possesso di documenti di identità falsi e procurata inosservanza di pena aggravate dalla modalità mafiosa per aver agevolato la latitanza di un affiliato alla ‘ndrangheta. Sul fronte francese furono 33 le persone accusate, a vario titolo, di banda armata, associazione finalizzata all’importazione ed esportazione di stupefacenti e armi, riciclaggio e rapina.

Carmelo Sgrò era accusato anche di aver favorito la latitanza di Filippo Morgante, esponente della cosca Gallico, provvedendo ai suoi spostamenti, fornendogli documenti di identità falsi, mettendo a disposizione immobili anche in Francia e sostenendolo economicamente con i proventi dell’attività illecita.

Angela Panzera

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