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Cronaca | 21 gennaio 2022, 07:11

Coronavirus: torna a calare il tasso di incidenza nella nostra provincia, dove però la variante Omicron è arrivata nel 90% dei casi

In provincia di Imperia la situazione dei ricoverati è peggiore di quella ligure: sono infatti 130 i letti occupati, ovvero il 50% del totale a disposizione mentre nelle terapie intensive sono 6 sui circa 30 previsti, ovvero il 20%.

Coronavirus: torna a calare il tasso di incidenza nella nostra provincia, dove però la variante Omicron è arrivata nel 90% dei casi

Abbiamo parlato mercoledì della prima, seppur piccola, contrazione dei casi di Covid nella nostra provincia, in relazione al classico report settimanale che, dopo un continuo rialzo durato diverse settimane, ieri ci ha fortunatamente dato un responso inverso.

E oggi arriva anche il calo del tasso di incidenza in provincia di Imperia. Seppur sempre su livelli altissimi rispetto alla soglia dettata dai parametri per il cambio di colore della zona, è passato in 3 giorni da 2.971 a 2.333 casi per 100mila abitanti ogni 7 giorni. Anche in questo caso un passo indietro del virus che, però, al momento non molla sul piano dei ricoveri.

A livello regionale sono sopra la soglia i posti letto in area medica 39,8% (la scorsa settimana era al 37,8%) mentre in terapia intensiva arriva al 19% il tasso degli occupati da pazienti Covid-19. Ricordiamo che le soglie per far passare la Liguria dal giallo all’arancione (oltre al tasso di incidenza che è ampiamente superato) sono del 30% per l’area medicale e 20% delle terapie intensive.

La Liguria, quindi, rimane in giallo per uno sparuto numero di letti in terapia intensiva che, per fortuna, rimane ancora libero. In provincia di Imperia (che ora è terza come tasso di incidenza in Liguria, dietro a Genova e Spezia) la situazione dei ricoverati è peggiore di quella ligure: sono infatti 130 i letti occupati, ovvero il 50% del totale a disposizione mentre nelle terapie intensive sono 6 sui circa 30 previsti, ovvero il 20%.

Intanto, anche nella nostra provincia e in Liguria, la variante Omicron del Coronavirus è diventata predominante rispetto alle altre, in particolare la Delta che aveva attaccato nei mesi scorsi. La conferma arriva da un’indagine rapida, condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute, insieme ai lavoratori regionali e alla Fondazione Kessler.

In Italia la variante era già predominante all’inizio di gennaio, con una prevalenza dell’81%. Il risultato è stato raggiunto con un campione scelto dalle Regioni in modo casuale tra i positivi e con una certa rappresentatività geografica e di diverse fasce di età.

In Liguria, al 3 gennaio scorso, su 30 campioni sequenziali (su un totale di 815 positivi), c’erano 23 varianti Omicron e 7 Delta, con una prevalenza della prima del 76,7%. Negli ultimi giorni la nuova variante sta prevalendo quasi totalmente anche nella nostra provincia. I casi che arrivano in ospedale, infatti, sono vicini al 90%.

Carlo Alessi

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